REDAZIONE UMBRIA

L’atteso ritorno dei reperti etruschi: "È tutto pronto per accoglierli"

Città della Pieve, l’amministrazione comunale ha investito oltre 300mila euro in quasi dieci anni

Il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, martedì scorso ha incontrato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli

Il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, martedì scorso ha incontrato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli

Con circa 300mila euro di investimenti dal 2015 ad oggi Città della Pieve si è voluta assicurare la possibilità di mantenere sul territorio, e quindi esporre al pubblico, gli straordinari ritrovamenti delle tombe Etrusche tornate alla luce nella zona di San Donnino. "L’amministrazione comunale ha già da tempo portato a conclusione tutte le procedure necessarie al rientro del corredo funebre e allo stato attuale è in attesa del via libera da parte del proprietario dei beni: lo Stato, affidati alla competenza del Ministero della Cultura. Mentre tutti i materiali lapidei, le urne e i materiali di scavo, sono già ad oggi depositati, e ripetutamente aperti al pubblico, presso il Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi". Questo è quanto rende noto il Comune di Città della Pieve. "Realizzare un Museo richiede la ricerca di ingenti risorse economiche. In questi anni l’amministrazione ha lavorato incessantemente per trovare risorse dai vari canali di finanziamento e avviare in maniera tempestiva tutte le pratiche richieste dalla Soprintendenza competente". Oltre ai 36mila euro per il restauro dei materiali lapidei; 202mila euro per la messa a norma della struttura; quasi 15mila euro per il sistema di allarme e la videosorveglianza; 1.150 euro per realizzare una bacheca su misura per i corredi funebri oltre a quelle già donate da associazioni non profit; 5mila euro per assicurare i reperti presenti a Santa Maria dei Servi; 2mila euro per assegnare l’incarico al direttore del Museo; più di 3mila euro per lo spostamento delle tele di grandi dimensioni che erano presenti al piano interrato di Santa Maria dei Servi; 20mila euro per l’allestimento. Per quanto riguarda il recente e prezioso sequestro del contesto funerario delle principesse, provenienti da uno scavo clandestino a San Donnino e riconducibile sempre alla gens Pulfna il sindaco, Fausto Risini, martedì scorso ha incontrato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

"Il primo cittadino – conclude la nota del Comune – ha rinnovato la piena disponibilità dell’Ente a collaborare all’indagine archeologica preliminare presso l’area di interesse e chiesto che i reperti di questo ultimo ritrovamento vengano assegnati al più presto, una volta dissequestrati, al nostro Comune e ricongiunti al loro contesto funerario. Giuli ha accolto positivamente la richiesta del sindaco e confermato che l’interesse del Ministero è quello di esporre tutti i reperti nella città di origine, Città della Pieve".