Perugia, 16 aprile 2019 - Si è dimessa la presidente della Regione UmbriaCatiuscia Marini (Pd). L'annuncio è arrivato oggi pomeriggio al termine di una lunga riunione nel palazzo che ospita la sede della Giunta, nel centro di Perugia. Le dimissioni sono state comunicate con una lettera inviata alla presidente dell'Assemblea Legislativa, Donatella Porzi. Marini ha lasciato Palazzo Donini alle 20,30 dopo essere stata tutto il giorno nel suo ufficio.

SALVINI - Matteo Salvini sarà mercoledì alle 17.30 in piazza Italia a Perugia, dopo l'inchiesta sulla sanità che ha creato una crisi in Regione. Il leader della Lega sarà in piazza "per l'Umbria", spiegano fonti del partito interpellate sull'iniziativa.

L'ADDIO - "Io sono una persona per bene, per me la politica è sempre stata 'fare l'interesse generale', da sindaco della mia Città (Todi, ndr), da Europarlamentare, ed in questi anni da Presidente di Regione": così Marini nella sua lettera pubblica di dimissioni. "Quello che sta accadendo non solo mi addolora, ma mi sconvolge e sono sicura che ne uscirò personalmente a testa alta", ha sottolineato ancora.

La lettera di dimissioni La lettera di dimissioni

"Ne uscirò personalmente a testa alta - ha affermato ancora Marini nella lettera di dimissioni -, perché, credetemi, io non ho niente a che fare con pratiche di esercizio del potere che non siano rispettose delle regole e della trasparenza, rifuggendo sempre da consorterie e gruppi di potere. Le Istituzioni vengono prima delle persone che le guidano e non possono avere ombre che rafforzerebbero il già difficile rapporto di fiducia con i cittadini. Ritengo doloroso, ma giusto, rassegnare ora le mie dimissioni da presidente della Regione Umbria, perché ritengo di tutelare così l'Istituzione che ho avuto l'onore di guidare, salvaguardare l'immagine della mia regione e della mia comunità e al tempo stesso avere la libertà di dimostrare la mia correttezza come persona e come amministratore pubblico".

"So così di fare la cosa più giusta e più coerente con i miei valori - ha sottolineato Marini -, quelli della mia famiglia e con quelli della comunità politica a me più vicina. Ringrazio chi in questi giorni difficili e complessi mi ha dato fiducia e attestati di stima. Mi pare importante mandare un saluto a tutti gli umbri ed alle popolazioni della Valnerina colpite dal sisma con le quali ho condiviso le fasi più difficili, ma umanamente più intense, del mio mandato istituzionale. So di fare la cosa più giusta per l'Umbria - ha concluso Marini -, questa mia bellissima terra, ricca di storia, cultura e valori di solidarietà".

Marini è indagata nell'inchiesta della procura di Perugia su alcuni concorsi per assunzioni che sarebbero stati pilotati all'ospedale del capoluogo umbro.

31 maggio 2018, Duca dà un foglietto a Valorosi con le domande da porre ai candidati

Tra i provvedimenti, sono finiti agli arresti domiciliari il segretario regionale Pd Gianpiero Bocci e l'assessore alla Salute e coesione sociale Luca Barberini. Nella giornata di lunedì 15 aprile si è dimesso il direttore generale dell'ospedale di Perugia, Emilio Duca, finito anche lui agli arresti domiciliari ("Era ossessionato da possibili inchieste su di lui" - LEGGI). 

Nelle scorse ore si era dimesso l'assessore Luca Barberini. Al suo posto è stato nominato Antonio Bartolini

LA LEGA - "Il 16 Aprile è una giornata storica per l'Umbria perché dopo 50 anni di malgoverno di sinistra che ha ridotto a brandelli questa regione, finalmente abbiamo la possibilità di rialzare la testa e guardare al futuro": così la Lega Umbria dopo le dimissioni della presidente Marini. "Le dimissioni della Governatrice non sono sufficienti - afferma il Carroccio in una nota - lei e tutta la sua casta chiedano scusa agli umbri e a tutti quei giovani che in questi anni sono stati costretti ad emigrare perché soffocati, a quanto pare, da quel sistema clientelare che più volte la Lega ha evidenziato e riscontrato. Il Pd chieda scusa ai nostri giovani e alle loro famiglie per aver tolto loro la speranza di credere ma soprattutto di crearsi un futuro migliore, chiedano scusa ai lavoratori onesti della sanità che si sono visti superare non per meriti, ma per favoritismi".

I 5 STELLE - “Accogliamo con favore le dimissioni della governatrice Marini: come più volte ribadito è un atto dovuto e responsabile che auspicavamo, soprattutto nei confronti della comunità umbra che, in questi giorni, a gran voce chiedeva alla presidente di fare un passo indietro”. È quanto affermano i parlamentari 5Stelle, Filippo Gallinella e Tiziana Ciprini. “Adesso che è stata decretata la fine di un regime e di un collaudato sistema clientelare perpetrato per anni a scapito degli onesti cittadini, marciamo a passo spedito verso le elezioni regionali: gli umbri hanno bisogno di riacquistare fiducia nelle istituzioni e di voltare pagina il prima possibile” – concludono Gallinella e Ciprini.