Futuro al Centro Patto tra Otto Università. Oliviero: "Così diamo risposte ai giovani"

Il progetto "Futuro al Centro" unisce otto Università del Centro Italia per offrire opportunità di formazione e carriera ai giovani, valorizzando le risorse e competenze comuni. L'iniziativa promuove progetti internazionali, servizi, percorsi post-laurea e collaborazioni con imprese, puntando a valorizzare i territori di Umbria, Marche e Abruzzo come luoghi di studio e lavoro di alta qualità.

Futuro al Centro Patto tra Otto Università. Oliviero: "Così diamo risposte ai giovani"

Futuro al Centro Patto tra Otto Università. Oliviero: "Così diamo risposte ai giovani"

"Una scelta controcorrente e visionaria per un’iniziativa senza precedenti, che vuol essere una risposta concreta e condivisa alle esigenze delle studentesse e degli studenti in cerca di reali opportunità di formazione e carriera, ma anche di un’alta qualità della vita". Così il rettore dell’Università di Perugia Maurizio Oliviero commenta “Futuro al Centro” il progetto presentato ieri a Roma che vede otto Università del Centro Italia (Umbria, Marche e Abruzzo) riunite per la prima volta, per dare risposte ai giovani che cercano prospettive di realizzazione professionale ed umana. Un’iniziativa congiunta di valorizzazione, promossa dall’Ateneo perugino con le Università di L’Aquila, Camerino, “d’Annunzio” Chieti-Pescara, Macerata, Politecnica delle Marche, Teramo e Urbino Carlo Bo, presentata dai rettori che hanno raccontato l’offerta formativa, mettendo in comune risorse e competenze. Un’occasione per esaltare le mille opportunità possibili tra i progetti internazionali, le esperienze all’estero, i servizi e le agevolazioni, le attività legate al territorio, i percorsi post-laurea e i rapporti con il mondo delle organizzazioni e delle imprese. Prima tappa del percorso una campagna condivisa di comunicazione e promozione su scala nazionale.

"Vogliamo valorizzare gli Atenei partecipanti e i territori che li ospitano – ha spiegato Oliviero –, Umbria, Abruzzo e Marche non sono solo luoghi di studio, ma anche di lavoro e di vita. Studiare, lavorare e vivere in queste regioni significa ricevere un’educazione di alta qualità in un contesto di grande vivibilità e avere l’opportunità di lavorare in un tessuto economico legato al territorioe caratterizzato da micro, piccole e medie imprese, altamente specializzate, che possono offrire sbocchi professionali significativi"