
Sull’aggressione di Gualdo Tadino stanno indagando i Carabinieri: l’episodio sarebbe stato registrato dalle telecamere
Proseguono le indagini dei Carabinieri di Gualdo Tadino sulla vicenda avvenuta in pieno centro nella notte dello scorso 31 ottobre. In particolare si tratta di una lite tra una 32enne ed un 36enne, entrambi del luogo, che si è svolta in piazza Martiri della Libertà davanti agli occhi di molte persone e delle diverse telecamere di sorveglianza che hanno ripreso la scena. Dalle immagini sembrerebbe che il ragazzo strattoni la ragazza, trascinata poi in una delle vie comunicanti con la piazza gualdese; la donna è riuscita prima a divincolarsi anche grazie all’uso dello spray urticante e poi ad allontanarsi. Tra i testimoni era presente anche un carabiniere non in servizio, che è immediatamente intervenuto e allertato il 112: una volta sul posto, i Carabinieri hanno avviato subito gli accertamenti del caso, rintracciando la ragazza e sincerandosi delle sue buone condizioni di salute.
La vicenda non è ancora totalmente chiara, motivo per cui le forze dell’ordine continuano a monitorare la situazione. Non è mancato il commento del sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, che cerca di tranquillizzare i suoi concittadini: "Gualdo Tadino non è il Bronx e l’episodio di un singolo individuo, terribile sotto tutti i punti di vista, ma difficilmente prevedibile, al vaglio delle autorità, non rendono la città insicura o invivibile. Cosa preferiamo – ha aggiunto – uno stato di polizia, in cui in un piccolo centro storico, con copertura quasi totale di telecamere h 24, schieriamo l’esercito ad ogni angolo? È in questa direzione che va la strategia di valorizzazione e promozione del centro storico, di un borgo turistico a misura d’uomo, con bar, ristorantini e negozi di prossimità, dove non manca il lato umano e caratteristico, per favorire la prosperità di questo borgo?". E continua anche sul suo profilo Facebook: "Quando accadono cose così forti che colpiscono una comunità ci si unisce alle forze dell’ordine con discrezione senza clamore per il rispetto che si deve a chi lavora e indaga non solo sui singoli episodi ma su tutto ciò che ci può essere utile a capire affrontare e possibilmente prevenire certi fenomeni. Si cerca soprattutto come stiamo facendo da tempo grazie al contributo di tanti soggetti istituzionali e non di lavorare insieme per affrontare i problemi. L’opera sicuramente più faticosa ma l’unica che conosco".
Federico Minelli