Da sinistra Andrea Kaemmerle e Roberto Cecchetti

Firenze, 18 giugno 2016 - "Utopia del buongusto è un sogno perchè di buongusto ce n’è sempre meno. Ma noi puntiamo a quella cosa lì: a mangiare bene, vedere spettacoli curiosi, stare in un bel posto e in bella compagnia. Un po’ miraggio, un’isola su cui puntare". C’erano una volta tanti anni fa, certe amministrazioni che attraverso un piccolo circuito piazzava spettacoli nei paesi. La loro peculiarità era non essere visti da nessuno. In questa strana storia c’era chi pagava proprio per avere programmi senza pubblico. Accadde allora che arrivò, senza cavallo bianco, il principe del regno del Teatro da vendicare, Andrea Kaemmerle che vinse con enorme successo contro l’invisibile mostro a tante teste. Guascone Teatro è arrivato alla 19° edizione del suo festival di teatro e scorribande che partirà martedi 22 giugno da Montaione, e coinvolgerà in 25 comuni nelle province di Lucca, Firenze, Pisa, Livorno, Arezzo e Grosseto.

Kaemmerle e Guascone Teatro: li diamo un po’ di numeri?

Come no? Sono passati 19 anni dal primo festival di questo nostro teatro minore. Abbiamo fatto 1146 date; spettatori paganti più di 115mila e dieci spettacoli a ingresso gratuito. Se contiamo le persone che almeno per un un giorno lavorano in Utopia, si parla di 1032 persone. Quest’anno abbiamo in cartellone 52 spettacoli di cui 29 diversi con 19 compagnie.

Teatro e gustosi abbinamenti.

I nostri spettacoli hanno come denominatore l’abbinata con la cena alle 20, al prezzo fisso di 12 euro. Si mangia come dalla nonna: primo, secondo, contorno, acqua e vino. Si guarda lo spettacolo e senza mai riprendere la macchina poi si va a cena. La gente ama queste cose, e ha bisogno di tranquillità.

Spettacoli in luoghi come?

Per cinquanta volte l’anno il teatro si fa in un frantoio, o nell’aia. Oppure nei castelli e nelle pievi. Poi ci sono cortili e boschi, le piazze dei paesi e i parchi. Così il pubblico approfitta dello spettacolo per visitare la nostra Toscana meno conosciuta. Una cosa molto bella.

Come accadeva che i primi festival andavano deserti?

Giravo per provincie e comuni. E vedevo che nessuno promuoveva questi poveri spettacoli di piazza dove non c’era mai nessuno. Allora andai a incontrare qualche assessore: ma se vi portassi gente non sarebbe meglio? E 19 anni fa la prima edizione di Utopia fu così piena che la seconda l’istituzione si ritirtò. Non volevano ci fosse pubblico. Preferivano stampare depliant e lasciarli stipati dietro gli armadi. Quasi davo noia.

Mai un grazie, Kaemmerle?

Ingenuamente credevo me lo dicessero: ma portando tante persone a vedere gli spettacoli è un po’ come se avessi fatto la spia a un malfunzionamento. E la cosa è stata poco gradita.

Il cult di Utopia è lo spettacolo a Livorno.

Da dieci anni andiamo sulla funicolare di Montenero con Vagoni vaganti e trasformiamo la funicolare, che ha 108 anni, nella transiberiana Mosca-Vladivostok. L’itinerario più lungo del mondo, camuffato in quello più corto.

Col sistema spettacoli e luoghi fate lavorare tanta gente.

Certo: dai campeggi agli alberghi, agrituirsmi, aree sosta camper. Si va da un turismo a quasi zero euro, fino a un resort ben 4 stelle per miliardari. Col biglietto sempre otto euro.

Utopia del buongusto, il programma 2016 (CLICCA QUI)

IL PROGRAMMA

Il Festival prende il via il 21 giugno nel centro storico di Montaione (Firenze) con la 700° replica di BalcaniKaos con cena in piazza e festa. Dal 23 al 26 di giugno al Parco La Castellina di Santo Pietro in Belvedere (Capannoli - Pisa) va in scena ‘L’aiuto becchino’, storia vera di una famiglia che abitava dentro un cimitero. Il 28 giugno a Pisa in piazza delle Vettovaglie Andrea Kaemmerle e alcuni musici mettono in scena ‘Il popolo cattivo’ e il 29 Luca Regina presenta ‘Katastrofa, stesso luogo. Con ‘La marcia dei quarantenni’: il festival si rivolge soprattutto agli artisti che stanno nella fascia tra i 35 e i 48 anni mettendo attori e interpreti abbastanza giovani e con esperienze. Info: www.guasconeteatro.it; 3280625881; 3203667354.