Foto di scena dell'opera Macbeth ph Brescia e Amisano
Foto di scena dell'opera Macbeth ph Brescia e Amisano

Milano, 7 dicembre 2021 - Alle 17.40 ll teatro alla Scala è quasi pieno nei suoi ordini di post. Il foyer infatti è riservato a stampa e fotografi in attesa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla sua ultima presenza in questa carica alla prima del teatro milanese. E' la quarta volta che il Macbeth di Giuseppe Verdi inaugura la stagione da quando la rappresentazione si tiene il giorno 7 dicembre (1951). Protagonisti di questa edizione Anna Netrebko (Lady Macbeth, soprano), Luca Salsi (Macbeth, baritono), Ildar Abdrazakov (Banco, basso), Francesco Meli (Macduff, tenore): Riccardo Chailly dirige coro e orchestra del teatro alla Scala, mentre le regia è affidata a Davide Livermore. Chailly saluta il presidente Mattarella alzando la bacchetta verso il palco centrale mentre gli applausi allo stesso capo dello stato durano sei minuti con il pubbico in piedi poi l'orchestra intona l'inno di Mameli.

Primo atto

Il sipario si apre appena inizia il Preludio mostrando l'ambientazione contemporanea scelta da Livermore. Macbeth e Banco hanno appena eliminato un guppo di avversari politici entrando poi in un'auto che viaggia tra i boschi della Scozia. La città dove arrivano è descritta dai toni scuri e le streghe altro non sono che le sue abitanti. Nel frattempo i danzatori circondano l'auto come in un rito o come in un'aggressione. Le profezie delle streghe vengon declamate in strada: arriva in scena un gruppo di uomini ad annunciare a Macbeth che è diventato Sir di Caudore come detto dalle streghe. Macbeth e Banco entrano in un palazzo e il loro duetto si tiene in un ascensore che porta in un ufficio (la Scottish Court Tower, ma potrebbe essere in una metropoli in qualsiasi parte del mondo). Le streghe sono le impiegate dello stesso ufficio e lì intonano il loro coro finale Lady Macbeth legge la lettera ed esprime le sue ambizioni e i sogni di gloria espresse nell'aria "Vieni, t'affretta" e nella successiva cabaletta "Or tutti sorgete". Primi applausi (meritati) per Anna Netrebko che interpreta il personaggio con autorevolezza scenica e grandi mezzi vocali. Nel primo dialogo con Macbeth, la donna gli confida i suoi piani e dopo il corteo del re,

Macbeth mette in atto il piano per ucciderlo personalmente: qui Verdi scrive una delle sue pagine più belle per la voce di baritono e Salsi si fa trovare pronto a evidenziarne il lato tecnico e quello psicologico. Il delitto è compiuto e con le mani piene di sangue Macbeth torna dalla consorte: inizia il duetto "Fatal mia donna" pieno di contrasti umani con momenti differenti dal punto di vista ritmico. Banco nel suo breve monologo introduce l'atmosfera della tragedia, E' lui a dare a tutti la notizia della morte del Re Duncano dopo che il corpo senza vita è stato scoperto da Malcom. Inizia il concertato con personaggi e coro "Schiudi inferno", pagina fra le più riuscite di Verdi dal punto di vista drammatico-musicale.

Secondo atto

La morte di Banco (che le streghe avevano profetizzato come padre di stirpe di reali) e del figlio viene decisa da Macbeth e Lady Macbeth, ormai sovrani che temono la propria fine con l'amico di lui ancora vivo. Netrebko affronta "La luce langue" con la consueta potenza vocale. I sicari si preparano al delitto: Banco e il figlio salgono con l'ascensore nell'ufficio/reggia. "Come dal ciel precipita" è resa da Abdrazakov in modo eccellente (applausi). Il delitto poi si compie con il figlio che riesce a scappare. Inizia la festa nella reggia: "Si colmi il calice" canta Lady Macbeth mentre il sicario dà la notizia al re che dopo qualche minuto vede l'ombra dell'amico ucciso turbando la festa con le sue paure. Lady tenta di salvare la situazione con la riproposta del tema appena Macbeth si riprende, L'ombra ricompare sullo sfondo e il re è terrorizzato, spaventando a sua volta gli invitati. "Sangue a me quell'ombra chiede" e anche questo atto si chiude con uno splendido concertato dove il consenso verso il re (che annuncia di rivolgersi alle streghe per conoscere il futuro) inizia a vacillare.

Terzo atto

Le streghe si ritrovano nella grotta/ufficio per preparare le pozioni magiche e perdersi nei loro riti. Al coro fa seguito il balletto con la musica composta da Verdi per l'edizione parigina del 1865: accanto ai danzatori Livermore fa comparire Banco e il figlio evocando l'abbandono del bambino a cui viene salvata la vita, mentre l'uomo va incontro al suo destino di morte. Sono proprio i danzatori a proteggere il giovane e a profetizzare la sua ascesa al trono, Poi appare Lady che dirige i movimenti del corpo di ballo come se fossero pupazzi nelle sue mani; in questo caso anche a Netrebko vengono affidati alcuni passi di danza che affronta con sicurezza. Arriva Macbeth a interrogare le streghe, che a loro volta chiedono il responso agli spiriti. Le tre profezie tranquillizzano il re, comunque turbato da apparizioni angoscianti espresse in "Fuggi, regal fantasima". Salsi nette in mostra tutte le proprie capacità vocali e attoriali applaudito dal pubblico.Torna Lady e le brame di sangue dei due contro Macduff e la stirpe di Banco si fanno più veementi, annunciando morte e vendetta.

Quarto atto

"Patria oppressa": il coro è chiuso in gabbia come i cittadini che vivono sotto una dittatura. Macduff viene a consolare il popolo; la sua "Ah, la paterna mano" è un'aria di grande fascino addatta alla vocalità di Meli, I cancelli si aprono e compare la fabbrica di Battersea a Londra che simboleggia la foresta di Birnam. I rami mimetizzeranno i rivoltosi per andare all'attacco del potere. Esce il coro e appare la stanza del re e della regina sulle note già ascoltate nel preludio. Dottore e dama commentano le condizioni di Lady, che affetta da sonnambulismo canta sul cornicione del grattacielo: "Una macchia è qui tutt'ora" e Netrebko sfida le vertigini (applausi convinti ed entusiasti a fine aria). Macbeth si sente sempre più solo "Pietà, rispetto, amore" e Salsi dà l'ultima zampata di grande mestiere. Arrivano le notizie della morte della regina e della foresta di Birnam che si muove (profezia delle streghe). Inizia la battaglia con gli schermi che mostrano le esplosioni. Macduff raggiunge il re: "Nessun nato di donna ti nuoce" avevano detto le streghe a Macbeth,ma Macduff nacque strappato dal "sen materno" e lo colpisce. Il re ferito alla fine muore portato via dall'ascensore. La vittoria cantata da Macduff, Malcolm e dal coro chiude l'opera tra le ovazioni del pubblico.