Le priorità: ricerca e innovazione: "Così siamo stati premiati dal mercato"

Magis, azienda familiare di Cerreto Guidi brilla tra i player italiani nella produzione di nastri adesivi e sistemi di chiusura per pannolini. Dieci brevetti sviluppati internamente: in crescita la quota di export.

Le priorità: ricerca e innovazione: "Così siamo stati premiati dal mercato"

Una delle linee produttive nello stabilimento Magis

CERRETO GUIDI

Da Cerreto Guidi in Toscana, Magis Spa si è fatta conoscere a livello mondiale diventando società leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di nastri adesivi e sistemi di chiusura per pannolini monouso e prodotti per l’incontinenza adulta. Fondata nel 1983 da Marco Marzi, attuale presidente e responsabile della ricerca e sviluppo, la società punta sulla flessibilità produttiva, sulla sostenibilità e lo sviluppo con investimenti su macchinari di ultima generazione e prodotti ecosostenibili e focus su nastri in carta e da materiali riciclati. Ne parliamo con Mattia Blengini, ceo di Magis.

Dottor Blengini, come nasce Magis?

"E’ un’azienda familiare che da subito si è dedicata alla produzione di nastri adesivi. Siamo stati i primi a introdurre in Italia la stampa a sandwich, dove l’inchiostro si trova tra l’adesivo e il supporto. Tra i primi anche a portare la tecnica di spalmatura in hot melt su polipropilene. Siamo stati anche pionieri nel settore igienico-sanitario coi sistemi di chiusura per pannolini per bambini e per l’incontinenza degli adulti. Produciamo la chiusura completa, sia il gancio laterale che il frontal tape, ossia dove il gancio si va ad ancorare. Negli ultimi anni abbiamo implementato la nostra gamma con chiusure col disposal tape posizionato nel pannolino a mutandina. L’innovazione è una delle nostre caratteristiche principali anche nella produzione del nastro americano, in carta e in una serie di prodotti ecosostenibili a partire dal nastro in poliestere ricavato dal riciclo delle bottiglie dell’acqua".

Da azienda di famiglia, ora siete anche quotati sul mercato azionario.

"Rimane sempre un’azienda familiare, ma col passaggio di generazione, a fine 2022 abbiamo compiuto la scelta della quotazione sul mercato Euronext Growth Milan (EGM) di Borsa Italiana. Per noi è un nuovo inizio e motivo di orgoglio che ci spinge ogni giorno a fare meglio con efficacia ed efficienza rispetto ai target che ci poniamo".

Quali sono i numeri oggi di Magis?

"Abbiamo 206 dipendenti tra le due sedi: quella di Cerreto Guidi con la nostra produzione, il reparto stampa e i sistemi di chiusura e, dal 2019, quella di Terrafino a Empoli dove c’è la parte di converting e logistica. Nell’ultimo anno, Magis ha prodotto oltre 350 milioni di metri quadri di nastro, più di 130 milioni di mq di nastro stampato e oltre 30 milioni di sistemi di chiusura. Abbiamo chiuso il 2022 superando i 94 milioni di euro di fatturato. Il primo semestre 2023 ha registrato risultati ancora più incoraggianti che contiamo di confermare col bilancio che presenteremo tra un mese".

Investite molto sulla ricerca e lo sviluppo, settore su cui avete un team dedicato.

"Con 10 brevetti sviluppati internamente, di cui 3 nei nastri adesivi e 7 nei sistemi di chiusura, Magis può vantare, tra i player italiani, il portafoglio prodotti più ampio e diversificato. Abbiamo anche un brevetto europeo valido in 12 Paesi per il nastro adesivo ecosostenibile ’ecoHIT19’ realizzato con PET riciclato e una carta kraft riciclata al 100%".

Dove vendete i vostri prodotti?

"In tutto il mondo: il 65% dei nastri adesivi è esportato, per incidenza dei costi di trasporto ovviamente per lo più in Europa, ma stiamo sviluppando i mercati nel nord e sud America. Nel settore chiusure, abbiamo clienti dall’Africa all’India con partnership in sviluppo in Giappone".

Manuela Plastina