Siena, 9 febbraio 2021 - "Conte candidato a Siena? Più che nel collegio liberato dall'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan (che con la presidenza di Unicredit ha lasciato la Camera), avrei visto molto meglio Conte candidato sindaco di Roma, per il prestigio politico e istituzionale che egli riveste". Lo sottolinea il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che, da esponente di peso del Pd toscano, commenta con queste parole il futuro di Giuseppe Conte.

Indossare la fascia tricolore della capitale, aggiunge, "è una carica di assoluto rilievo politico, molto piu' importante di un qualunque ministro", inoltre sul piano politico "avrebbe messo tutti d'accordo", rendendo "possibile l'alleanza Pd-5 Stelle" sul Campidoglio. Sulle suppletive del collegio senese, infatti, "la questione non è la qualità della candidatura, che in questo caso e' indubbia, ma il modo con cui si arriverebbe a questa". Ed ecco il nodo politico sollevato da Nardella: "Se deve essere Conte il candidato si lasci decidere alla Toscana e a Siena. I territori non possono essere sempre ignorati con candidature calate dall'alto, anche quando queste sono di prestigio". Anche perche', aggiunge, "la Toscana e' la regione che porta piu' voti di tutti al Pd. Qui il nostro partito da anni e' il piu' forte d'Italia, come confermato alle ultime elezioni regionali. E' sempre sopra il 30%", per questo "non puo' essere cosi' spesso destinatario di soluzioni calate dall'alto". Invece "si faccia decidere ai dirigenti locali e agli iscritti, si restituisca protagonismo alla base e agli amministratori locali. Sia il territorio a scegliere".

Nardella, in sostanza, alza la voce e partendo da questa partita chiede un nuovo protagonismo del territorio, perche' "troppe volte Roma chiede alla Toscana senza riconoscerle un vero ruolo. Ad esempio il governo Conte non ha avuto neanche un ministro, ne' un viceministro, ne' un sottosegretario del Pd che rappresentasse la Toscana. Perche' allora il nostro partito, oltre a chiedere alla nostra regione di accogliere Conte candidato non propone contestualmente un ministro Pd nel governo Draghi che rappresenti o provenga da questa regione che tanto ha dato e continuera' a dare al centrosinistra?".

«Penso sia prematuro parlarne adesso, sentiremo anche i nostri rappresentanti sul territorio. Per Italia viva in questo momento la priorità è dare al Paese un governo prima possibile. Il destino personale di Conte francamente non è la priorità, prima vengono i 60 milioni di cittadini italiani», ha risposto Maria Elena Boschi, capogruppo di Iv alla Camera, a chi domandava se il suo partito sosterrà una candidatura del premier uscente Giuseppe Conte alle elezioni suppletive alla Camera al collegio di Siena, o un'altra figura come l'ex governatore Enrico Rossi.