Siena, 7 luglio 2020 - Nel fine settimana potrebbe iniziare il lento risveglio di Alex Zanardi dal coma farmacologico, dopo la terza operazione a cui è stato sottoposto per la ricostruzione del volto devastato dalle ferite e dalle fratture riportate in seguito all'incidente del 19 giugno scorso sulla strada provinciale 146, nel comune di Pienza, quando è andato a sbattere con la sua handbike contro un tir che procedeva in direzione opposta, nel corso della staffetta benefica 'Obiettivo Tricolore'.

L'operazione maxillo-facciale effettuata, ha precisato ieri con un bollettino medico la direzione del policlinico universitario di Santa Maria alle Scotte di Siena, fa parte degli interventi programmati dall'équipe multidisciplinare che ha in cura l'ex pilota di Formula 1 "per permettere ogni prosecuzione del percorso terapeutico". "Le fratture erano complesse - ha spiegato Paolo Gennaro, direttore della divisione di chirurgia maxillo-facciale - ed hanno richiesto un'accurata programmazione che si è avvalsa di tecnologie computerizzate, digitali e tridimensionali, fatte a misura del paziente. La complessità del caso era piuttosto singolare, anche se si tratta di una tipologia di frattura che nel nostro centro affrontiamo in maniera routinaria".

Leggi anche: "La moglie incoraggiava Alex subito dopo l'incidente, aiuto prezioso" / Il messaggio del figlio Niccolò / "Niente risveglio, Zanardi deve solo riposare / La preghiera dei ciclisti per Zanardi

Dopo l'intervento, durato circa 5 ore, Alex Zanardi è stato nuovamente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dove "resta sedato e ventilato meccanicamente: le sue condizioni rimangono stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, gravi dal punto di vista neurologico, la prognosi rimane riservata". Il paziente viene valutato quotidianamente dai professionisti che lo hanno in cura. Non appena le condizioni lo permetteranno verrà ridotta la quantità di sedazione per verificare se e come Zanardi reagirà dal punto di vista neurologico al risveglio dal coma indotto.

"Intervento durato cinque ore"

Un'operazione complessa, con una equipe chirurgica multidisciplinare: questo è stato il terzo intervento per Zanardi. Ed è durato cinque ore. A spiegare come l'equipe si è mossa, il direttore sanitario Roberto Gusinu. L'equipe è stata questa volta coordinata dal chirurgo maxillo facciale Paolo Gennaro. Hanno partecipato specialisti sia dell'area maxillo facciale che di neurochirurgia. Si è provveduto alla ricostruzione cranio-facciale e alla stabilizzazione della zona interessata. Si è trattato di un intervento imprescindibile per il proseguimento delle cure. 

Operazione anche con tecniche 3D

"L'intervento - dice il professor Gennaro - è stato complesso. Le fratture erano complesse, e questo ha richiesto una accurata programmazione digitale e tridimensionale dell'intervento. Sono fratture che affrontiamo in maniera routinaria ma la complessità del caso è stata singolare. L'intervento è perfettamente riuscito grazie al lavoro di squadra.