
La società per il momento non interviene, intanto va avanti il mercato e la squadra da ieri è regolarmente in ritiro. A maggio Giacomini ha confermato di voler restare.
Ha sempre detto di voler proseguire la sua avventura alla guida della Robur, Simone Giacomini. Di voler dare seguito a quel ’primo passo’, la stravittoria del campionato di Eccellenza, verso il ritorno del calcio senese nel professionismo. "Ogni due mesi qualcuno manifesta interesse. Ma la risposta è sempre la stessa: no. Ho investito tanto per portare la Robur in Serie D e ora me la godo. E se sono qui oggi è perché ci credo": queste le parole pronuciate dal presidente al termine dell’incontro in Comune dello scorso 28 maggio, l’ultima volta che è tornato, di persona, in città.
Una risposta a una domanda lecita: nel corso dei mesi qualche rumors su un possibile passaggio di consegne ai vertici del club, è circolato sulle lastre, ma le parole del numero uno bianconero li hanno sempre fatti tacere. Stavolta però la notizia è piombata sulla città e sui tifosi della Robur come una bomba. A lanciarla SportItalia, con il suo direttore Michele Criscitiello: "Serie D, Siena in vendita. Bloccato il calciomercato. Possibile ingresso di una cordata con a capo Walter Zenga che potrebbe diventare il nuovo presidente del club toscano. Prossime 72 ore decisive".
Per quanto la notizia che il mercato bianconero sia bloccato non trovi alcun riscontro nell’attualità – proprio ieri la società ha ufficializzato l’ingaggio del giovante trequartista Carbè, proveniente dalle giovanili dell’Atalanta – e che si voglia dare alle operazioni intavolate continuità, la notizia che ci sia una trattativa in corso e che non sia una fake, arriverebbe da più parti. Dalla Robur non è giunta per il momento alcuna reazione ufficiale, nessuna nota a smentire quanto uscito, dall’altra parte idem. C’è da scommettere che il telefono dell’ex portiere dell’Inter e della Nazionale, sia squillato più e più volte, ieri.
Ammesso e non concesso che la trattativa possa esserci, da vedere, in ogni caso, se andrà a buon fine, se domanda e offerta collimeranno (come magari altre volte non è successo), quindi se, a neanche un anno dal suo atterraggio sulle lastre, il giovane imprenditore romano lascerà le redini del Siena Fc.
Difficile imputare qualcosa a Giacomini: è arrivato e in pochi giorni, per mano dei direttori Farina e Guerri, ha costruito una squadra che ha vinto il campionato da imbattuta. Giocando sempre fuori casa e senza un campo proprio in cui allenarsi, pagando l’affitto.
Ha iscritto la Robur al campionato di D (una normalità per chiunque, ma apprezzabile a Siena, visto quanto accaduto negli ultimi anni) e ha allestito una rosa, per la prossima stagione, non ancora completa, ma comunque già a buon punto e di livello. La notizia di una sua eventuale partenza ha in qualche modo allarmato la piazza, che ne ha subite veramente tante, troppe in poco tempo: la verità, però, è che un imprenditore può fare di una sua azienda ciò che vuole, tenerla o venderla se lo ritiene opportuno. L’importante, nel caso, è che la lasci in buone mani.