Tempi diversi tra la politica e la realtà

Il Biotecnopolo a Siena suscita interesse e dibattito politico, con fondi fermi e questioni aperte sul suo sviluppo e gestione.

Scatta un riflesso pavloviano, in casa FdI e, in generale, nell’orbita governativa, quando si nomina la parola Biotecnopolo. E’ successo anche ieri, in una giornata con Siena tornata al centro di un dibattito culturale, accademico, politico che oltrepassa le mura della città. Discorsi ammalianti, racconti poetici, interventi efficaci, proteste contro un ministro capace di tenere testa alla decina di contestatori. Poi si chiedono lumi sul Biotecnopolo e parte il solito ritornello: "Lo statuto è quasi pronto, mancano dettagli", "Serve un direttore amministrativo, tocca al cda votarlo", "Il Governo è al lavoro". Intanto 140 milioni di euro sono fermi nel conto di Bankitalia, assieme ai progetti di ricerca.