
Alcuni dei giovani ospitati dalla Caritas si spostano nei Centri. Ieri il confronto interistituzionale, presenti anche tre stranieri. Il cardinale Lojudice incontra vescovo del Punjab: "Ponte di dialogo".
Da pochi giorni ventuno migranti che vivevano a Siena, in prevalenza ospitati dalla Caritas, sono stati accolti nei Cas della provincia. È una prima risposta alla pressione che da tempo si verifica soprattutto sul fronte degli arrivi dei pakistani, che ha creato situazioni di disagio sia nei parcheggi cittadini sia nella zona di via Bastianini. A breve, probabilmente tra settembre e ottobre, la prefettura attiverà anche il Cas nella ex scuola di Montalbuccio, dove sono previsti altri 25 posti. Risposte che dovrebbero alleggerire una situazione di non semplice gestione. L’Università per Stranieri, dopo le criticità solevate dal rettore Tomaso Montanari, ha confermato il proprio impegno, che si traduce in concreto nell’offerta del corso di italiano e della relativa tessera per accedere alla mensa serale di Sant’Agata per 68 migranti.
Lo stesso Montanari, insieme al cardinale Augusto Paolo Lojudice, aveva dialogato direttamente con alcuni dei giovani interessati, per chiarire e far capire che il sistema si tiene solo in un quadro di rispetto delle regole e dei luoghi frequentati anche da altre persone. Un dialogo che è proseguito anche ieri, al tavolo, grazie alla presenza di tre giovani alloggiati nel dormitorio di via Mascagni: un pakistano, un afghano, un egiziano.
La sistemazione della vicenda mensa e gli inserimenti nei Cas sono considerati passi in avanti dal tavolo (che ha registrato qualche defezione, forse legata al periodo estivo) che si è già dato un nuovo appuntamento al prossimo 24 settembre.
Di certo i numeri continuano a essere imponenti, per la nostra realtà. La mensa di San Francesco continua a viaggiare sopra quota cento pasti giornalieri e ha toccato anche quota 118, quasi cento dei quali per i migranti pakistani. Dal 5 settembre, cesserà l’impegno estivo della struttura di San Francesco e tornerà in funzione la mensa di San Girolamo.
Resta comunque la necessità di affrontare da un punto di vista pratico la situazione che non è più emergenziale ma strutturale, come ripete da tempo don Vittorio Giglio, direttore della Caritas, impegnata a tempo pieno per garantire accoglienza. Il Comune dovrebbe continuare a concedere l’utilizzo dei bagni pubblici in via del Sole (con gestione affidata alla Caritas).
Il dialogo con le comunità pakistane è stato approfondito ieri nel palazzo arcivescovile anche nel corso dell’incontro tra il cardinale Lojudice e monsignor Yousaf Sohan, vescovo della diocesi di Multan (provincia del Punjab) in Pakistan che conta circa 302.370 battezzati su 38.840.650 abitanti. "L’incontro – si afferma nella nota stampa – è stato l’occasione per conoscere meglio la realtà della Chiesa cattolica in Pakistan e per stabilire un ponte ideale di dialogo e collaborazione con Siena".
Erano presenti all’incontro alcuni sacerdoti pakistani e don Vittorio Giglio, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi. In occasione di tale incontro al cardinale Lojudice è stato regalato il copricapo tradizionale pakistano, il pakol.