Antonio Siri
Antonio Siri

Siena, 19 settembre 2021 -  Un palio con tante incognite quello che si corre oggi a Legnano. Perché si riprende dopo oltre due anni dall’ultima sfida, il 2 giugno 2019 quando trionfò per la seconda volta nella storia della manifestazione lombarda Antonio Siri (San Domenico), dopo il successo del 2010 per La  Flora. Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta da allora,  diversi purosangue che andranno agli ordini di Renato Bircolotti  sono nuovi, alcuni tuttavia  rappresentano una certezza,  vedi  il cavallo che monterà nella Flora Giosuè Carboni, quello stesso di Siri.  Un palio ricco di incognite perché c’è sì emozione, il piacere di ritrovarsi e  di sfidarsi, la consapevolezza dell’importanza di ripartire. Manca  però quel turbinio di strategie che inevitabilmente accompagna ogni stagione ’normale’. Quante volte si è detto infatti che Legnano è legato anche ai giochi senesi della Carriera di Provenzano, che però   è ferma da due anni,  anche se gli staff Palio sono andati in Lombardia nel fine settimana per lavorare.
Se si guardano i cavalli  bene Carboni  e anche Siri,  quello di Legnarello che monterà Giovanni Atzeni può dire la sua.  Ma per capire davvero cosa succederà tutti attendono l’estrazione delle batterie. Sarà allora che  prenderanno  corpo e i movimenti. Allora sì, ci saranno davvero. 
Siri, dunque, potrebbe anche ripetersi  a due anni di distanza dall’ultimo successo con lo stesso giubbetto. State certi che ci proverà. Dall’altra parte però c’è la rivale  Sant’Erasmo che, a causa dell’infortunio in allenamento di Silvano Mulas, ha affidato il giubbetto a Gavino Sanna.  Sfida bella (e difficile) per quest’ultimo.  Come pure quella di un pur motivatissimo  Andrea Coghe  (San Martino) che  ha appunto nell’avversaria  Flora un’accoppiata potente.  La ’nonna’ San Bernardino  si è affidata a Federico Arri  a cui cercherà di mettere i bastoni fra le ruote Carlo Sanna in San Magno.  Poi ci sono i due big di Piazza, Atzeni che come detto alla zitta prova a fare le cose in grande in Legnarello, dove gli hanno dato carta bianca e con cui ha un legame fortissimo.   L’altro è Giuseppe Zedde che monta in Sant’Ambrogio e che su questi circuiti sa farsi rispettare. 
Chi sa leggere lo scacchiere senese  può individuare abbastanza facilmente possibili giochi di allenze. Ma quando si andrà al canape e la fortuna avrà deciso come smistare le batterie, potrebbero svanire in un soffio. Il bello del palio. Ora di Legnano, la prossima settimana di Fucecchio. Ecco, in quest’anno ancora con la pandemia, è più probabile che il primo vada  interpretato gettando lo sguardo al secondo.