Giosetta Fioroni
Giosetta Fioroni

Siena, 10 febbraio 2019 - «Avevo un amico a Siena». Fa una pausa Giosetta Fioroni. «Nanni... Nanni Guiso. Sono stata sua ospite ed avevamo conoscenze comuni», scava nell’album dei ricordi la ‘signora del pop’ che dipingerà il Palio di Provenzano. «Lui era di origini sarde – ricorda ancora –, lo stesso mia nonna. Per lungo tempo sono stata la compagna di Goffredo Parise (grande scrittore, giornalista e poeta, ndr). Lui e Nanni si conoscevano. Fummo ospiti insieme a casa Guiso». Un nome che a Siena non ha bisogno di presentazioni. Notaio, anche grande mecenate e collezionista di opere d’arte, è scomparso nel 2006. Dalle sue finestre in Piazza si sono affacciati reali e i più bei nomi del jet set internazionale. E scrittori, come appunto Parise e la compagna di vita Giosetta Fioroni

«Siena la conosco da tempo, ho allestito qui un’esposizione e ho anche visto il Palio più volte», aggiunge infatti l’artista che ha 86 anni. Ma sta lavorando intensamente, svela, proprio in questi giorni, alla realizzazione della Fondazione che unisce la sua vita artistica e quella di Parise. Un progetto che si sta consolidando e che la prende molto.

Lei vive a Roma, non è certo lontano da Siena: riuscirà a venire prima della presentazione del Drappellone magari per recarsi in qualche museo di Contrada?

«Speriamo di farcela, sono invecchiata! Mi piacerebbe molto, magari anche un giorno soltanto».

Un’artista come lei che ha fatto grandi mostre e conosciuto nomi importanti si cimenta con il Palio. Era un suo desiderio?

«In realtà non mi sono mai offerta. Speriamo di stare bene e di fare una bella cosa per Siena, una città che mi piace molto».

L’opera dovrà essere realizzata sulla seta: ci sono precedenti nel suo percorso artistico?

«Ho dipinto su tutto, nessun problema»

Ha una tecnica che predilige?

«No, l’impiego dipende esclusivamente da ciò che uno ha in mente».

Il Palio sarà venerato dai contradaioli, bramato e amato. Che effetto le fa?

«Positivo. Ripeto, spero di fare una bella cosa mantenendo ovviamente il mio punto di vista. Chissà quale non so dirlo ad oggi, ci penserò. Mi hanno detto che c’è ancora un po’ di tempo utile».

Il Drappellone di luglio non prevede dedica però sarà obbligatorio inserire la Madonna di Provenzano. Le donne sono un soggetto che ama, per quanto riguarda invece le figure sacre?

«Cercherò qualche immagine della Madonna che posso aver realizzato in carriera. In archivio ci sono sicuramente».

Passiamo ai colori: i suoi sono spesso brillanti. Il preferito?

«Ho sempre usato moltissimo l’oro e l’argento per volti e ritratti. Figure. Si prestano a trasparenze speciali».

Un messaggio ai senesi: che Palio devono attendersi da Giosetta Fioroni?

«Certo luminoso e allegro, con molti colori».