"Rigutino: una scelta sbagliata per la stazione MedioEtruria"

Politici aretini e rappresentanti regionali si sono seduti al tavolo tecnico con il ministero delle Infrastrutture per scegliere la sede della nuova stazione MedioEtruria. Rigutino sarebbe stata una scelta sbagliata.

O Rigutino o nulla: è l’illogica clausola che ha mosso i politici aretini, dal sindaco Ghinelli al capogruppo Pd in Regione Ceccarelli, a sedersi al tavolo tecnico con il ministero delle Infrastrutture e gli esperti di Rfi per scegliere la sede e valutare tutti i numeri di una stazione MedioEtruria, intermedia tra Firenze e Roma. Stando alle reazioni scomposte e isteriche dopo la scelta romana di Creti come sede della nuova stazione, Arezzo è riuscita a trascinare anche l’assessore regionale Baccelli su questa posizione. E, seppure in un modo meno tranchant, anche il presidente della Toscana Eugenio Giani. Consci che nessuno degli aretini, a partire da Ghinelli e Ceccarelli, leggerà mai le righe che seguono e soprattutto si sforzerà di comprenderle, proviamo a spiegare perché Rigutino sarebbe stata una scelta sbagliata.