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Rapolano, il caso fotovoltaico. Incontro in Regione sul parco. Starnini: "Progetto sbagliato"

L’amministrazione ha lanciato una petizione, il sindaco ribadisce la netta contrarietà "Sì alle energie rinnovabili, ma non a venti metri dalle case e a ridosso del centro di Serre".

Rapolano, il caso fotovoltaico. Incontro in Regione sul parco. Starnini: "Progetto sbagliato"

Quel parco fotovoltaico nei piani di Fonteluco non s’ha da fare. Il Comune di Rapolano Terme va avanti nella sua azione di contrasto al progetto, per cui ha avviato anche una petizione. Ieri l’assessore Federico Vigni si è recato in Regione negli uffici dell’assessorato all’ambiente per ribadire la posizione dell’amministrazione.

"Il Comune – conferma il sindaco Alessandro Starnini – indicherà zone più adeguate per produrre energia con il fotovoltaico. Quindi sì all’energia rinnovabile, no alla distesa di sei ettari di pannelli a due passi dalle case sotto il centro di Serre di Rapolano". I tecnici dell’amministrazione si sono opposti in prima battuta alla richiesta di un privato.

Ora però la palla passa alle novità normative attese in tempi relativamente rapidi. "Se il Governo Meloni avesse legiferato prima – afferma Starnini –, indicando i corretti criteri per realizzare questi impianti, tutti questi problemi non ci sarebbero stati. Solo da poco, con un grave ritardo che ha messo in difficoltà tutte le Regioni italiane lasciando spazio a progetti in luoghi insostenibili, si è rimediato, prevedendo che le Regioni debbano legiferare sulla materia entro 180 giorni". Di conseguenza, aggiunge Starnini, "la Regione Toscana produrrà una legge di concerto con i Comuni e sulla base di questa anche noi potremo indicare i luoghi più adeguati dove realizzare impianti del genere".

Intanto, in ogni caso, va avanti la raccolta di firme contro la realizzazione dell’impianto: "Il posto è sbagliato. Invitiamo i cittadini a firmare la petizione e i soggetti proponenti a ritirare il progetto", conclude il sindaco Starnini.

O.P.