Palio di Siena, l'immagine della prima prova
Palio di Siena, l'immagine della prima prova

Siena, 14 agosto 2019 - Il primo dei quattro giorni del Palio d’agosto 2019 va agli archivi regalando un mosaico con tutti i tasselli al loro posto. Il copione è lo stesso da anni, due ore dopo l’assegnazione dei cavalli alle 10 Contrade, i fantini hanno già scelto il giubbetto da indossare. Da tanto tempo non vanno più in scena giri di valzer e cambi di monte all’ultimo respiro.

Ha ragione Aceto, questa non è più l’era del Palio giocato, dei colpi di scena, dei giochi di prestigio e delle strategie sorprendenti e astute. La fantasia e la giostra hanno lasciato il posto ai codici e alle regole. Che imbrigliano il coraggio e la furbizia, ma sono rassicuranti, mettono tutti allo stesso piano ed evitano guai con il mondo esterno.

Anche per questo baloccarsi con il Palio a sorpresa, accarezzare l’idea di celebrare il centenario dell’ultima corsa del 17 agosto, vellicare la brama di Carriere che non si placa mai, è poco più di uno scherzo accademico. Come racconta Maurizio Bianchini, nel 1919 Siena usciva dalla Grande Guerra, la fame di Palio era al diapason. La beffa atroce del fantino Testina, al secolo Giulio Cerpi, che promise al capitano della Torre di fermarsi al terzo San Martino, ma poi andò a vincere per l’Oca, è stata l’ultima sorpresa nella storia della Festa.

Megli concentrarsi su questo Palio dell’Assunta, e non sognare appendici di secoli passati. Il puzzle composto dalla sorte dopo l’assegnazione, mette quattro Contrade sopra le altre nel borsino delle favorite. Alla Torre è toccata subito Violenta da Clodia, poi un po’ di esordienti e cavalli per i quali non salterebbe nessuno. Il boato dell’Istrice che accompagna l’arrivo di Oppio nella stalla sa di voglia di riscatto. Così come i canti del popolo dell’Onda, quando si vedono regalare Porto Alabe e ritornano