Siena, 11 luglio 2019 - Gemelli diversi? In questo caso, invece, sono (quasi) identici. Uno è più giovane, certo, ma per serietà e compostezza a volte fa concorrenza al più maturo capitano. Si assomigliano: poche parole, niente moine.

La parola data è sacra. Si sono subito piaciuti, forse proprio per tale lato del loro carattere, Tittia e Stefano Casini, protagonisti insieme al cavallo Tale e quale della vittoria giraffina del Palio di Provenzano. Un successo da cui, sembra di intuire, è nato un bel rapporto. Destinato a durare.

‘Mi aspettavo meno’, era stato il commento di Tittia durante la prima cena per conoscersi con capitano e mangini. «Fu infatti una sorpresa il fatto che mi mettessero come primissima scelta, considerati i rapporti che avevano con altri fantini big. Subito dopo, insomma, venivo io. Rimasi molto contento», svela nel faccia a faccia a La Nazione.

Fantino e capitano artefici di un trionfo che resterà nella storia anche se Casini sottolinea «che siamo una bella squadra con mangini e stalla. Abbiamo subito lavorato in gruppo, da gennaio, iniziando gli incontri con Contrade e fantini. Un valore aggiunto».