Siena, 10 luglio 2018 - Resta un giallo la morte di Ines Sandra Tapperi. Che oggi potrebbe essere chiarito definitivamente. Perché al terzo piano di palazzo di giustizia salirà il medico legale per ricevere l’incarico dell’autopsia da eseguire sul corpo della donna. L’esame verrà svolto subito dopo, secondo le indicazioni del pm Nicola Marini che segue l’inchiesta. Non ci sono dubbi riguardo a come l’ha fatta finita il marito, Marco Del Vincio, 41 anni. Venerdì scorso si è tolto la vita in mezzo al bosco del Cetona, nel cuore di quella montagna che tanto amava. Solo lui potrebbe descrivere invece agli investigatori com’è morta Sandra.

Soffocata con il cuscino, l’ipotesi iniziale. Perché in terra, vicino al divano, ne era stato trovato uno. Ma questa traccia ha perso consistenza con il trascorrere delle ore. E con l’analisi accurata della stanza da pranzo dove gli investigatori hanno trovato il cadavere della bella venezuelana di 39 anni. Non c’erano segni di colluttazione, ad una prima ricognizione.

Pochi elementi fuori posto. Potrebbe aver rimesso tutto in ordine, Marco Del Vincio. Possibile, tuttavia, che non vi fosse alcun oggetto rotto, come invece una lite violenta al punto da provocare la morte di una persona poteva causare? Soprattutto la bella venezuelana era con le gambe appoggiate al divano. Come se qualcuno l’avesse messa in quella posizione.

Ma per fare cosa? Tentare forse di rianimarla quando il marito si è accorto del dramma? Oppure la donna ha accusato un malore durante la discussione che si è verificata e a riguardo della quale non esistono dubbi? Per tale ragione è importante l’autopsia. La ricognizione del medico legale nella bella colonica poco fuori Cetona, sulla strada che conduce a Piazze, non è riuscita a fugare i dubbi sulla causa del decesso. Niente segni sul collo o su altre parti del corpo. Possibile che Sandra si sia sentita male? E invece Marco Del Vincio l’ha fatta finita credendo di averla uccisa? Tanti gli interrogativi a cui rispondere.