Mensa Bandini, cala il sipario. Capitani: "Ostacoli insuperabili, al lavoro per un’alternativa"

Il vicesindaco risponde in consiglio: "Non ci sono margini per intervenire, dialogo aperto con tutti gli interlocutori per una soluzione in grado di fornire un servizio agli studenti".

Mensa Bandini, cala il sipario. Capitani: "Ostacoli insuperabili, al lavoro per un’alternativa"

Mensa Bandini, cala il sipario. Capitani: "Ostacoli insuperabili, al lavoro per un’alternativa"

La mensa Bandini non riaprirà, è ufficiale. Non nelle modalità in cui ci si aspettava che lo facesse nel momento in cui è stata chiusa, quantomeno. È quanto emerso dall’interrogazione in consiglio comunale sullo stato dei lavori e il futuro della mensa universitaria. "L’occupazione temporanea prevede che si possono occupare delle aree ma solo se ciò risulti necessario per la corretta esecuzione dei lavori previsti – ha detto il vicesindaco Michele Capitani, che in un lungo intervento ha spiegato gli ostacoli riscontrati fino ad oggi per la riapertura di mensa Bandini –. Il progetto del Dsu non è l’unico possibile e la soluzione mensa era impraticabile sia da un punto di vista giuridico (dal momento che l’immobile sarebbe stato riconsegnato agli inquilini degli appartamenti in condizioni diverse non saremmo ricaduti nella pubblica utilità ma nella giustizia civile) sia perché il pericolo di crollo fu immediatamente scartato".

Adesso la priorità è identificare altre soluzioni e fare in modo di non perdere gli oltre 4 milioni di euro che Regione Toscana aveva messo a bilancio già nel 2023. "L’amministrazione doveva dare chiarezza, non accontenta tutti, ma questo è lo stato delle cose – ha spiegato Capitani –. È una questione con profili forse più civilistici che di diritto amministrativo. Ma il sindaco è a lavoro con il presidente della Regione e con i due rettori delle Università per non far perdere i soldi dirottati dalla ristrutturazione della mensa e allo stesso tempo per valutare tutte le soluzioni che ci possono essere e fornire il miglior servizio possibile agli studenti".

La consigliera Giulia Mazzarelli, che ha presentato l’interrogazione a nome del gruppo Pd, si è dichiarata non soddisfatta: "Vorrei sapere se ci sono altri immobili disponibili nel centro con una superficie pari a quella, vorrei che fossero esplicitate altre soluzioni, che non possono essere a ribasso. La città ha un bisogno urgente di servizi degni del suo nome, non sono sicura dell’impraticabilità dei lavori e chiedo un confronto più approfondito in commissione consiliare. Il punto è politico, la priorità è tutelare interessi dei privati o l’interesse pubblico?".

Presenti in aula anche alcuni studenti universitari, che hanno avuto un breve confronto con il sindaco. "Il Comune non ha volontà politica di tutelare l’interesse pubblico di oltre 14mila studenti fuorisede – ha detto Samuele Picchianti, presidente del Consiglio studentesco dell’Università di Siena –. La soluzione più veloce è iniziare il prima possibile i lavori sulla mensa affinché essa torni ad essere a pieno regime".