Il giocatore Summers (Foto Di Pietro) che nulla ha ovviamente a che fare con le vicende societarie
Il giocatore Summers (Foto Di Pietro) che nulla ha ovviamente a che fare con le vicende societarie

Siena, 16 aprile 2015 - All'asta il glorioso passato della Mens Sana basket. Il prossimo 3 giugno alle 8 all’istituto vendite giudiziarie in via del Pozzo a San Martino alla Tognazza (Monteriggioni) si svolgerà la vendita di coppe e trofei vinti nei vari campionati e di tutto il materiale sportivo quali maglie, tute, giacconi, palloni e perfino trolley. Si tratta di oggetti vinti nel campionato di serie A che vanno dal 2003 fino all’anno sportivo 2013-2014.

E’ il 9 luglio dello scorso anno quando viene decretato il fallimento della Mens Sana Siena che negli anni aveva portato la nostra città sui più importanti parquet nazionali e internazionali. Nata come sezione autonoma della Polisportiva Mens Sana con il nome di Mens Sana Basket, ha conquistato 8 scudetti (di cui sette di fila, record assoluto per il campionato italiano), una Coppa Saporta, cinque Coppe Italia consecutive e sette Supercoppe italiane, risultando una delle squadre più titolate d’Italia. Dal 2000 al 2014 è divenuta nota, per ragioni di sponsorizzazione, come Montepaschi Siena. Dopo il fallimento del 2014 e l’immediata rifondazione ad opera della Polisportiva Mens Sana, la nuova Mens Sana Siena 1871 è ripartita dal campionato di serie B.

E torniamo allo scorso anno quando il 21 febbraio il consiglio di amministrazione non approva il bilancio e la società viene posta in liquidazione. Il 15 marzo la società comunica l’avvenuta risoluzione consensuale del contratto con il general Manager Ferdinando Minucci, nel frattempo indagato per false fatturazioni e false dichiarazioni, e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari insieme ad altre tre persone.

Nel momento in cui il giudice fallimentare del nostro tribunale dichiara il fallimento della società, nomina contestualmente il curatore fallimentare e sceglie il dottor Marco Lombardi.

Arriviamo ai giorni nostri fino all’asta del prossimo 3 giugno. In particolare ci sono otto coppe per un valore quale base di duemila euro, poi ci sono 96 trofei che andranno all’asta per 200 euro ciascuno e sedici coppe con una base d’asta di 100 euro ciascuna. Infine c’è vario materiale sportivo per un valore complessivo di 4500 euro. La vendita dell’abbigliamento potrà essere effettuata anche al dettaglio fino al 28 maggio e quanto rimarrà alla data del bando d’asta verrà collocata con le medesime modalità decise per le coppe e i trofei. Se l’asta dovesse andare deserta si procederà ad ulteriori ribassi che andranno da un massimo del 15 per cento ad un minimo del 10 per cento.