"MedioEtruria, decidono i numeri Non governatori e sindaci amici"

Il ministro delle Infrastrutture Salvini spegne il duello tra Giani e Tesei. "La stazione sarà fatta se ci sono i flussi" .

"MedioEtruria, decidono i numeri  Non governatori e sindaci amici"
"MedioEtruria, decidono i numeri Non governatori e sindaci amici"

di Pino Di Blasio

"L’alta velocità è tale se i treni non fanno fermate in troppe stazioni tra Milano e Roma. Io sono il ministro delle Infrastrutture di tutta Italia, non di regioni con governatori e sindaci più o meno amici. Risolverò il problema oggettivamente, in base ai numeri e ai flussi. Amministro i soldi degli italiani, un’eventuale fermata dovrà rispondere a criteri economici, non solo localistici". Nel palazzo in via dei Rossi, sede di Confindustria, il ministro Matteo Salvini mette a tacere il coro di interviste, dichiarazioni e polemiche sulla stazione MedioEtruria. Ribadendo che saranno solo i numeri economici a stabilire se sarà realizzata, prima o poi. E sempre sui numeri si deciderà dove farla.

A quanto risulta la commissione tecnica non è ancora insediata. Pensa di sollecitarla?

"E’ in corso lo studio da parte di Ferrovie. Se ci sarà, come mi auguro, la possibilità di una fermata intermedia a servizio di toscani e umbri, decideremo non in base alle interviste di Tizio o Caio, o alla simpatia e al colore politico. Da ministro non ho né amici, né parenti, solo numeri da valutare".

Che cosa le hanno chiesto le imprese senesi?

"Mi hanno chiesto più infrastrutture, visto che è il mio mestiere, per colmare ritardi di decenni. Sono lieto di portare a imprese e sindaci il nuovo codice degli appalti che da luglio renderà più semplice aprire un cantiere, eliminando molta burocrazia. E poi la E78, la Due Mari, con i lavori del lotto che ho inaugurato qualche settimana fa".

E sulle ferrovie?

"Non c’è solo l’alta velocità, ci sono anche l’elettrificazione delle linee e il collegamento con Firenze. Sono contento per l’accelerazione delle infrastrutture registrata in questo distretto. Molto dinamico, come dimostra la crescita del polo del camper".

Ha intenzione di creare in fretta la commissione tecnica, con Ferrovie e Regioni sull’Alta velocità?

"So che Ferrovie ci sta lavorando. Ma non c’è solo MedioEtruria sul tavolo. La settimana scorsa ho sentito il sindaco di Bari, che aspetta dal 2019 un collegamento alta velocità Napoli-Bari. C’è il progetto sulla Salerno-Reggio Calabria. Mentre con Anas stiamo affrontando, in Toscana, l’acquisizione dei progetti sulla Tirrenica. E lunedì sarò a Firenze per sciogliere il nodo del Passante. Ed evitare che, per colpa di un treno merci che va fuori dai binari, si paralizzi tutta l’Italia. Anche lì si scontano ritardi di anni. Ma a giugno partono cantieri per un miliardo".

E’ contento che alla presidenza del Monte dei Paschi sia stato nominato l’avvocato Nicola Maione?

"Lo conosco e lo stimo. In anni in cui qualcuno aveva preparato la svendita del Monte dei Paschi, lo spezzatino, l’outlet di filiali e sportelli, la banca più antica del mondo è rimasta sul mercato. Anch’io ho dato il mio piccolo contributo, sarebbe stata una follia per l’Italia svendere la banca. Oggi c’è, macina utili, gli sportelli ci sono, Nico Maione da consigliere è stato protagonista di questa opera per sventare un’ingiustizia sociale".

A Chiusi non verrà rinnovata la fermata dell’alta velocità.

"Ho chiesto i dati anche su questo, voglio leggere tutto, sono curioso per natura. Siccome la pagano tutti i toscani e tutti gli italiani, sta in piedi solo se ci sono i numeri per tenercela".

Domenica si vota a Siena e in altre città. Cosa si aspetta?

"Sono stato a Pietrasanta, dove si può vincere al primo turno. Stessa cosa a Massa e Pisa. A Siena è difficile farlo, ci sono più candidati che cittadini. Conto che si arrivi al ballottaggio. Ho ringraziato Nicoletta Fabio per lo spirito di servizio alla città. Contiamo di arrivare al ballottaggio, non sappiamo con chi. E io tornerò per il secondo turno e per il Palio di luglio".