Disinfestazione (foto d'archivio)
Disinfestazione (foto d'archivio)

Colle Val d'Elsa (Siena), 20 luglio 2019 - La disinfestazione anti-zanzare è un evento tipico del periodo estivo, trattandosi di uno dei pochi sistemi utili per mantenere entro livelli accettabili uno dei maggiori fastidi della stagione calda. Trattandosi comunque di sostanze nocive, le operazioni vengono normalmente segnalate con largo anticipo ed eseguite in piena notte, in modo da ridurre al minimo l’impatto su uomini ed animali domestici.

Per questo è stata una sorpresa tutt’altro che piacevole quando, nella serata di giovedì, numerosi abitanti del quartiere colligiano di Gracciano, riuniti per festeggiare la vittoria del rione de I Sodi nei recenti giochi dei quartieri, hanno visto, poco dopo le 23, passare il furgone della disinfestazione con gli spruzzatori attivi: «Erano da poco passate le 23 – racconta Simone Luise, presente all’accaduto – Eravamo ancora tutti a tavola per i festeggiamenti, quando abbiamo visto passare questo grosso furgone con una botte d’acciaio nel retro ed il cannoncino spruzzatore attivo. Siamo stati investiti in pieno dalla nuvola di insetticida, anche se credo che diversa gente non si sia neanche resa conto di quello che stava succedendo. Sono rimasto veramente stupefatto: c’è un iter preciso per gli interventi di disinfestazione, devono essere pubblicati sul sito del Comune e poi sui giornali. Non si possono fare in questo modo, senza avvertire nessuno. Stiamo parlando di prodotti che possono essere nocivi sulle persone, non mi sembra una grande idea spruzzarli sulla tavolata di una cena».

Non solo il quartiere di Gracciano avrebbe vissuto, mercoledì, una simile esperienza: a quanto è stato segnalato da diversi colligiani che abitano nella zona del quartiere de La Badia, il furgone sarebbe passato nel quartiere ad un orario ancora anteriore, intorno alle 22, senza, a quanto pare, l’emissione di avvisi. Anche in questo caso sono stati molti i commenti preoccupati, in particolare da parte di diverse mamme, che in quel momento erano ancora all’aperto insieme ai loro figli piccoli.

Marco Brunelli