Pino Di Blasio Il primo spunto viene da due novità recenti su temi immobiliari: la trattativa tra l’Asl e la Provincia per la vendita della sede fantasma di viale Sardegna e la grande occasione che si è presentata per il Palazzo del Capitano che interessa alla multinazionale Acronis. Per il Palazzo della Provincia l’obiezione arriva da chi avrebbe preferito che diventasse la sede...

Pino

Di Blasio

Il primo spunto viene da due novità recenti su temi immobiliari: la trattativa tra l’Asl e la Provincia per la vendita della sede fantasma di viale Sardegna e la grande occasione che si è presentata per il Palazzo del Capitano che interessa alla multinazionale Acronis. Per il Palazzo della Provincia l’obiezione arriva da chi avrebbe preferito che diventasse la sede del Monna Agnese. Obiezione legittima, ma che può essere aggirata con i tanti vantaggi, non solo finanziari (l’Asl pagherebbe 10 milioni di euro per quel Palazzo, per trasferisci il Poliambulatorio di Pian d’Ovile, che poi venderebbe per altre destinazioni immobiliari), ma anche sanitari, logistici, di velocità di esecuzione. Con quei soldi la Provincia può trovare sedi anche migliori per il Monna Agnese, a cominciare dal Pendola.

La trattativa per il Palazzo del Capitano è collegato anche al secondo nodo da sciogliere: gli investitori stranieri. Oggi ospitiamo un intervento dell’ex sindaco Pierluigi Piccini, che chiede alla Fondazione Mps di non vendere quel contenitore ad Acronis, ma di armonizzare la destinazione ad Accademia di alta ingegneria informatica con i possibili fini museali legati al Santa Maria della Scala, previa cessione in comodato d’uso del Palazzo alla nascitura Fondazione Sms. A mio avviso, se Acronis lega i suoi progetti su Siena all’acquisto di Palazzo del Capitano, la Fondazione Mps farebbe benissimo a venderlo anche subito. Serguei Beloussov è un investitore con progetti ambiziosi su Siena e sul territorio, come garanti ci sono l’Università, dal rettore Frati al professor Marco Gori, il polo di Scienze della vita, da Rappuoli a Landi, la Fondazione Mps, il Comune e il ministro dell’Università. Gli investitori, anche quelli stranieri, farebbero bene anche al Monte dei Paschi, che nei prossimi giorni deve decidere quale sarà il suo destino. La speranza è che chi dovrà scegliere non sia mosso dalla retrotopia.