Giani boccia la stazione a Creti: "Parlerò con il ministro Salvini. Una scelta politica, non tecnica"

Il presidente della Regione guida la protesta degli aretini per la bocciatura di Rigutino "Un assist per la candidatura della presidente Tesei. Quell’area è a rischio idrogeologico".

Giani boccia la stazione a Creti: "Parlerò con il ministro Salvini. Una scelta politica, non tecnica"
Giani boccia la stazione a Creti: "Parlerò con il ministro Salvini. Una scelta politica, non tecnica"

Il giorno dopo la decisione del tavolo tecnico del Ministero delle Infrastrutture e di Rfi sulla scelta di Creti-Farneta per realizzare la stazione MedioEtruria per l’Alta Velocità, i vincitori toscani della disfida preferiscono non parlare, lasciando spazi agli strepiti degli sconfitti. Che sono riassunti dalle parole del presidente della Regione Eugenio Giani. Che ha parlato con i cronisti non nascondendo il suo disappunto. Anche se con parole meno trancianti di quelle usate dall’assessore Stefano Baccelli e dal sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli.

"Oggi a Firenze avrò un incontro - rivela il governatore Giani - con il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini e gli chiederò spiegazioni sulla scelta del tavolo romano di realizzare la stazione MedioEtruria a Creti. Ritengo che la decisione non possa essere presa senza valutazioni tecniche inoppugnabili. Da presidente della Regione Toscana non ho ricevuto nessun dato a supporto di Creti. Mi aspetto che ci sia un approfondimento".

La riunione dell’altra sera era l’ennesima del tavolo tecnico. Non crede che abbiano approfondito abbastanza?

"La scelta fatta al tavolo, al quale hanno partecipato anche i due assessori regionali toscano e umbro, dovrebbe essere corredata anche da valutazioni sull’impatto della stazione a Creti. Ammesso che sia la scelta finale. Siamo in Valdichiana, una zona delicata dal punto di vista del dissesto idrogeologico, sempre stata teatro di bonifiche dai tempi dell’imperatore Tiberio".

Non torni agli antichi romani; non le piace la scelta di Creti?

"Non mi sembra un luogo che possa prevedere a cuor leggero una colata di cemento per la nuova stazione. Dobbiamo essere molto attenti a usare nuovo suolo, soprattutto dopo gli ultimi disastri in Toscana".

Se i tecnici chiarissero anche i suoi dubbi sui rischi idrogeologici, da presidente della Regione accetterebbe la scelta di Creti o farebbe ostruzionismo su varianti, permessi e le autorizzazioni che serviranno?

"Assolutamente no, nessun ostruzionismo. Io voglio che la stazione MedioEtruria venga realizzata. Ma voglio una soluzione tecnicamente fondata e ineccepibile".

Non corre il rischio di trasformare una vittoria per la Toscana, visto che Creti è nel territorio di Cortona, in una sconfitta perché Rigutino non dà garanzie sul bacino di utenti?

"Parliamo di un territorio della Toscana, non dell’Umbria. E’ una regione che ha 500mila abitanti, un numero di utenti che le province di Siena e Arezzo potrebbero raggiungere con la loro capacità di attrazione. Mi è stato detto con chiarezza che la scelta di Creti è un assist a favore della ricandidatura della presidente Donatella Tesei alle prossime elezioni".

Dall’Umbria hanno smentito seccamente. E sono rimasti stupiti della reazione rabbiosa dell’assessore toscano Baccelli, che si è alzato dal tavolo dopo la scelta di Creti.

"L’assessore umbro Enrico Melasecche è un politico che si infila dappertutto. Ha trasformato un tavolo tecnico in una questione politica. A me nessuno ha mai presentato un progetto della stazione Alta Velocità a Creti. E perfino il sindaco di Cortona avrebbe dei dubbi sulla sede. Le ribadisco però, che la Toscana vuole fare la stazione MedioEtruria, vuole avere un altro polo dell’Alta velocità ferroviaria. Non mi sembra che, allo stato attuale, ci siano le condizioni per trasformare l’ipotesi di Creti in un progetto esecutivo".

E mentre il presidente Giani si prepara all’incontro con il ministro Salvini, che è a Firenze per il summit dei sovranisti europei, dalla Regione la consigliere Pd Anna Paris la pensa in maniera diametralmente opposta. "Plaudo alla decisione di realizzare la stazione dell’alta velocità MedioEtruria a Creti-Farneta - dice la consigliera dem - il luogo scelto è baricentrico tra le province di Siena, Arezzo e Perugia ed è la località più opportuna per la collocazione della Stazione ferroviaria. Di dichiarazioni univoche tese a tirare solo da una parte senza basarsi su criteri oggettivi ce ne sono state tante – prosegue Anna Paris -. Io non ho mai avuto dubbi su Creti-Farneta e, dopo aver letto il documento del 2015, ho ritenuto che la scelta dovesse essere solo dei tecnici per le infinite variabili in campo". "Secondo RFI il luogo più adatto alla realizzazione della nuova stazione per l’Alta Velocità è Creti - afferma Luca Micheli, consigliere comunale Pd -. Un’opportunità unica per il futuro di Siena e di tutto il territorio provinciale. E’ necessario da parte della giunta Fabio lasciar perdere ogni timore reverenziale verso i colleghi aretini e privilegiare davvero gli interessi del nostro territorio. La Stazione Medioetruria è cosa ben diversa rispetto ad un cartello all’uscita Valdichiana della A1".