Ridotta troppe volte al rango di intrattenimento fine a se stesso dai piani alti della politica romana, la cultura batte da Colle un colpo forte. A lanciare il messaggio è il noto attore di cinema, televisione e teatro Giovanni Guidelli, colligiano d’adozione e direttore artistico del ’Francigena Film Festival’ che era stato inizialmente programmato per il 7 e 8 novembre al Teatro del Popolo, con opere arrivate da tutti i continenti, ma che già da giorni era ormai in odore di rinvio o di...

Ridotta troppe volte al rango di intrattenimento fine a se stesso dai piani alti della politica romana, la cultura batte da Colle un colpo forte. A lanciare il messaggio è il noto attore di cinema, televisione e teatro Giovanni Guidelli, colligiano d’adozione e direttore artistico del ’Francigena Film Festival’ che era stato inizialmente programmato per il 7 e 8 novembre al Teatro del Popolo, con opere arrivate da tutti i continenti, ma che già da giorni era ormai in odore di rinvio o di annullamento.

"Purtroppo siamo già un passo oltre – annuncia con amarezza Guidelli – Proprio oggi (ieri-ndr), vista la situazione sanitaria ho dovuto prendere la decisione di annullare il Festival. Non sarà, però, una resa e il FFF si farà lo stesso. In un modo diverso da quello in cui era stato pensato, non in presenza ma on line. Sarà il primo festival cinematografico ’virtuale’, un modo per testimoniare che, anche se la tutela della salute è al primo posto, la cultura, l’arte e la condivisione ci sono ancora. Dietro l’organizzazione di un festival del cinema non ci sono solo gli autori – aggiunge il direttore artistico Guidelli – c’è un intero mondo con centinaia di persone che lavorano, compresa una giuria di qualità composta di soli Premi David di Donatello, e il direttore artistico non può dire a tutti loro "abbiamo scherzato, non se ne fa niente". Sono già al lavoro per comunicare a questo vasto mondo che il Festival cambia veste, ma non pelle: sarà il mondo che viene sulla Francigena ad illustrare il viaggio in tutte le sue declinazioni".

La selezione dei film in gara è già in corso da tempo e tramite i canali social e il sito internet del festival, il pubblico potrà vedere i film che gli autori stanno già caricando sulla piattaforma a cui chiunque potrà accedere in qualsiasi momento. "E sarà tutto gratis – prosegue Guidelli – Non faremo pagare nemmeno un biglietto virtuale, perché alla sua prima edizione il Francigena Film Festival dovrà essere soprattutto testimonianza. Non possiamo ancora dire con certezza in quale periodo saremo on line: considerato quello che c’è da fare, credo sia realistica una previsione per la prima settimana di dicembre, ma fra pochi giorni sarò in grado di comunicarlo ufficialmente. L’arte e la cultura pagano un prezzo altissimo alla pandemia – conclude il poliziotto Fabrizio Nava de ’La Squadra’ – ma resistono anche grazie alle nuove tecnologie e ben venga un festival che parla di cammino, in un momento storico in cui il cammino sembra precluso".

Alessandro Vannetti