Feste dei Fuochi, patto tra comuni. Così le Fiaccole di Abbadia puntano a ottenere il sigillo Unesco

Il sindaco Tondi: "Per noi sarebbe un riconoscimento importante perché l’evento è noto ovunque"

E’ vicina la firma di un protocollo d’intesa tra i comuni che, come Abbadia San Salvatore, vantano tradizioni legate al fuoco. Il tutto finalizzato "a creare – dice Fabrizio Tondi, sindaco di Abbadia – una rete nazionale di città del fuoco. Passo fondamentale verso il riconoscimento di queste feste come Patrimonio culturale immateriale da tutelare". L’iniziativa muove un primo importante passo il prossimo 2 dicembre ad Agnone, in Molise, con l’incontro tra i sindaci o rappresentanti dei comuni, dove vivono le ’Feste dei Fuochi’. La Faglia di Oratino, Farchia di Montefalcone nel Sannio, Farchia di Salcito, Ndoccia di Civitanova del Sannio, Ndoccia di Agnone, Ndoccia di Pietrabbondante, Farchia di Fara Filiorum Petri, Laura di Mirabello Sannitico, Torciata di Pitigliano, Farchia di Roccavivara, Fracchia di San Marco in Lamis, Ntossa di Santo Stefano di Sante Marie. Insomma ad Anagnone si celebra la ’Festa del Fuochi rituali’ e qui si potrebbe, come accennato, sottoscrivere un protocollo d’intesa. Intanto ad Abbadia San Salvatore sono iniziati i preparativi per l’edizione 2023 delle Fiaccole. Un appuntamento atteso dai cittadini, ma anche di grande richiamo turistico.

Si rinnoverà nella notte delle vigilia di Natale "quando, le tipiche cataste di legna a forma piramidale alte fino a sette metri che vengono costruite in ogni angolo del borgo medioevale amiatino, saranno incendiate e con il loro fuoco illuminano la notte della vigilia, offrendo a tutti la possibilità di vivere un Natale che non si trova in nessun altro luogo al mondo e che fa propri valori come quello dell’accoglienza, dell’amicizia, della semplicità". Una tradizione, come confermano studi e documenti, veramente storica. Per questo il Comune aveva avviato, trovando il sostegno della Regione, le procedure per il riconoscimento Unesco. Le sole Fiaccole di Abbadia non sono state avviate alla valutazione finale del Comitato Unesco. Sono le ’Feste dei fuochi rituali’ il tema che però può ottenere l’iscrizione. L’unione fa la forza, così si i comuni che vantano queste tradizioni dovrebbero giungere a presentare un’unica istanza all’Unesco per ottenere non l’iscrizione di una festa ma delle feste caratterizzate dal fuoco.

"Per il nostro comune – dice ancora il sindaco Fabrizio Tondi – al quale abbiamo attribuito anche la definizione di Città delle Fiaccole, sarebbe un riconoscimento importantissimo dal momento che questa è una festa ormai assai conosciuta anche lontano da Abbadia San Salvatore e dalla nostra regione".