Coronavirus
Coronavirus

Siena, 9 febbraio 2020 - Non c’è allarme. Perché sono già passati dieci giorni e a Siena, come in tutta la Toscana, non è stato registrato alcun contagio. Però la soglia d’attenzione è elevata e l’allerta aumenta. Perché ci sono due nuovi casi di coronavirus: una coppia di cinquantenni di Taiwan che, al rietro in patria, è risultata positiva al test diagnostico.

I coniugi tai wanes i erano stati in vacanza in Italia e avevano trascorso quattro giorni in Toscana, facendo base in una struttura alberghiera fiorentina, dalla quale erano partiti anche per due tour di una giornata: a Siena e a Pisa. Dunque, erano stati per alcune ore anche nella città del Palio, pur non pernottando in qualche camera.

La donna, che all’atterraggio del volo da Fiumicino – partito il primo febbraio – aveva la febbre a 38,5, è stata ricoverata in terapia intensiva martedì scorso e le sue condizioni generali non sono buone. Il marito è in isolamento.

Probabilmente hanno contratto la polmonite virale durante un volo da Hong Kong verso l’Italia. I due cinquantenni, infatti, da quanto risulta nella ricostruzione anamnestica, non sono mai stati nella Cina continentale epicentro del contagio, ma hanno attraversato Hong Kong durante il viaggio di andata e di ritorno. Per questa ragione le autorità taiwanesi ritengono che quel volo aereo sia stato il luogo più probabile di contaminazione.

Nel frattempo , qui in Italia, il ministero della Salute ha già contattato tutti i passeggeri nella lista del volo con la coppia di contagiati partito da Fiumicino il primo febbraio e ha dato avvio alla sorveglianza sanitaria per loro e per il personale di bordo.

Mentre le autorità sanitarie toscane stanno scrupolosamente ricostruendo il percorso e le tappe della coppia nella nostra regione. Un lavoro abbastanza complesso compiuto in collaborazione con il ministero: ma le informazioni al momento sono frammentarie.

Ciò che è noto è che i due taiwanesi sono rimasti almeno quattro giorni a Firenze, soggiornando in una grande struttura alberghiera del centro. Hanno visitato musei, frequentato locali e negozi. Poi da Firenze hanno fatto tappa per un giorno a Siena, con andata e ritorno in bus e per un’altra giornata piena anche a Pisa, questa volta muovendosi in treno.

Non sarà facile riuscire a contattare tutte le persone che viaggiavano sui mezzi pubblici utilizzati dalla coppia infetta, praticamente impossibile risalire a chi gli è stato accanto nella visita di musei e chiese.

Per fortuna i giorni passano e ci si sta avvicinando a grandi passi al quattordicesimo giorno dalla loro ripartenza verso Taiwan, il primo febbraio. Ma fino a venerdì l’attenzione è elevata e con le autorità di Taiwan che hanno intervistato il marito in ospedale, con il tramite del ministero della Salute, in Toscana si sta cercando di recuperare quante più informazioni possibile. Soprattutto per individuare i bus e i treni che la coppia ha utilizzato per andare a Siena e a Pisa.

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