Con ’L’aria intorno alle altalene’ i versi danzano assieme alla musica

Il nuovo libro di Marco Brogi, presentato a Le antiche mura di Buonconvento con Nicola Costanti

Con ’L’aria intorno alle altalene’ i versi danzano assieme alla musica
Con ’L’aria intorno alle altalene’ i versi danzano assieme alla musica

Ogni nuovo appuntamento editoriale di Marco Brogi è un avvicinarsi al senso della bellezza, e della speranza, letteraria. Così la nuova "L’aria intorno alle altalene" mette tutti d’accordo su averlo sul comodino per leggere a sera qualche suo verso. Di speranza e di riflessione.

Per la Casa Editrice Bertoni ecco una raccolta di versi destinata a farci (nuovamente) riflettere, dalla coerenza ispirativa, dall’affetto di un pubblico che lo segue, lo ama e soprattutto gli è vicino. Nell’atmosfera familiare e affettuosa di ’Le antiche mura’ di Buonconvento ecco l’attesa nuova avventura editoriale, che si avvale di un contributo del cantautore Mario Castelnuovo, da sempre vicino all’autore, una prefazione di Bruno Mohorovich e postprefazione di David La Mania.

Una piacevolissima serata fra amici e entusiasti lettori: Marco non si è sottratto alle letture, alle possibili riflessioni, accompagnato dalla musica e dalla voce di Nicola Costanti, altro artista da sempre vicino alla sua capacità di tradurre in versi il senso di un cammino sia umano che letterario.

Leggetevi "L’aria intorno alle altalene", con un titolo così allettante il libro si apre a noi, piccoli uomini con ciabatte che sognano, con i morti che ci chiamano per nome, ma che abbiamo la fortuna ogni tanto di fermarsi e rammentarci quanto sia straordinaria la vita.

Sono frammenti di vita strappati al quotidiano, con una scrittura alta eppure semplice, diretta. Mostra di saper convivere con uno stile originale, immaginifico, perfino con sé stesso. In questo panorama editoriale, ma potremmo spingersi anche più avanti, è un lampo di luce nella penombra, che non apre la porta agli esercizi di stile, con l’avvertimento che il domani non è mai diviso in parti uguali. Come una vecchia foto ritrovata infondo ad un cassetto: versi che si leggono senza nessuna analisi razionale, per fortuna, e la loro bellezza ci prende anche oltre ogni comprensione.

Massimo Biliors