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Colle e il rebus biblioteca comunale. Fondi bloccati sul vecchio progetto. Pii: "Al lavoro per la nuova sede"

Con il Piano operativo che entrerà in funzione a gennaio saranno utilizzabili i primi 400mila euro

Piero Pii, sindaco di Colle Val d’Elsa da alcuni mesi

Piero Pii, sindaco di Colle Val d’Elsa da alcuni mesi

Una somma ingente che sarebbe disponibile, ma che di fatto non lo è. È una specie di corto circuito amministrativo, quello che il Comune di Colle sta vivendo per la realizzazione della nuova biblioteca comunale, per la quale non possono essere utilizzati 400mila euro destinati esclusivamente a quello scopo. "È il motivo per cui non si fa cenno alla nuova biblioteca nella preparazione del dossier sulla candidatura di Colle a Capitale Italiana della Cultura o, in subordine, a Capitale Toscana – ha spiegato il sindaco Piero Pii al consiglio comunale – La precedente giunta ha lasciato una proposta vincolante da 400mila euro per l’acquisto di un immobile da fallimento nell’area ex Fabbrichina, che il curatore fallimentare non intende accettare. Quindi il Comune non può utilizzare quelle risorse fino a quando la partita non sarà chiusa. Abbiamo, perciò, l’esigenza di trovare una soluzione, ma non può essere quella del progetto già ideato, perché 6 milioni di euro per fare la nuova biblioteca non si troveranno mai. Bisogna trovare un altro modello concordato con le associazioni, le scuole e tutti i portatori di interesse: per partire, quella disponibilità di 400mila euro è indispensabile".

Come si esce, allora, da questo stallo? "Il nuovo Piano operativo comunale sarà esecutivo a febbraio 2025 – afferma Pii – e ci darà modo di poter finalmente utilizzare i 400mila euro, elemento di compartecipazione da presentare a qualsiasi soggetto, pubblico o privato".

"Il Poc ci darà una visione diversa su dove e come posizionare la biblioteca, ma intanto ci darà la possibilità di recuperare i 400mila euro – ha aggiunto il sindaco Pii – e di mettere in vendita, a condizioni adeguate, alcune proprietà del Comune, in particolare l’azienda di Fabbiano che porterà 7/800mila euro. Nell’ipotesi di un investimento per la nuova biblioteca fra i 2 milioni e i 2 milioni e mezzo, avremo almeno la metà delle risorse per poterlo realizzare. Sono sicuro che in questa legislatura arriveremo a costruire la biblioteca".