Il pronto soccorso delle Scotte
Il pronto soccorso delle Scotte

Siena, 21 luglio 2019 - Il caldo. Tanto desiderato d’inverno e poco sopportato d’estate. Soprattutto se arriva dall’Africa e porta le temperature fuori norma, come accadrà di nuovo nei prossimi giorni. Un rapporto di amore e odio che ogni anno si rinnova. Un amico, compagno ideale delle vacanze, ma anche un nemico dal quale doversi difendere, soprattutto quando arriva all’improvviso e in maniera spropositata.

«Verso la fine di giugno abbiamo avuto un incremento di accessi al Pronto soccorso per quell’ondata di caldo inaspettata, arrivata prima del previsto – afferma Giovanni Bova, direttore Uoc Pronto soccorso di Siena -. E più o meno è quello che ci aspettiamo per la prossima ondata».

Ovvero nella settiama che inizia. Non lasciatevi ingannare dal venticello di ieri, le previsioni ci mettono in guardia: attese alte temperature con picchi fino a 40 gradi. Qualcuno farà fatica a crederci, ma è sempre meglio prevenire che curare. Quindi come prepararsi a questo caldo intenso? «I consigli sono sempre gli stessi: idratarsi, vestirsi con indumenti leggeri, evitare di uscire di casa nelle ore più calde», afferma il dottor Bova.

Accorgimenti che sono rivolti a tutti, nessuno si dovrebbe sentire escluso. Certo, alcuni soggetti sono più a rischio di altri, ma abbiamo potuto appurare, non molti giorni fa tra l’altro, come il caldo possa attentare alla salute anche dei ragazzi. I giovani non sono esenti.

«Andare in bicicletta alle due del pomeriggio, con 40 gradi, sarebbe da evitare – avverte il direttore – I soggetti maggiormente a rischio, a parte quelle categorie che lavorano in ambienti caldi, sono quelli che rientrano nelle due fasce della popolazione con ridotta capacità di reazione: bambini e anziani. Per quest’ultimi c’è un altro fattore da considerare, ovvero le patologie di alcuni soggetti e i farmaci che prendono. Questo è un momento in cui sarebbe il caso di rivalutare, insieme al proprio medico di famiglia, la propria terapia. I farmaci che assumono per esempio i soggetti cardiopatici, ipertesi o con problemi neurologici, possono interagire con i livelli di pressione arteriosa, quindi la terapia che è valida per gennaio non è valida per Ferragosto».

Ma quali sono le patologie legate al caldo? «Sono varie. Si va da quelle con sintomi più lievi come gonfiore di piedi e mani, manifestazioni dermatologiche, eritemi, fino a quadri più importanti come casi di sincope, ovvero perdite di coscienza, esaurimento da calore, legato alla perdita di acqua e sali, che si manifesta con cefalea, stanchezza, vertigini, disturbi gastrointestinali. E poi c’è il famoso colpo di calore». «Il pronto soccorso di Siena è un riferimento per tutta l’aria vasta per quanto riguarda le patologie acute. C’è un livello alto di attenzione. Siamo preparati alle patologie stagionali – conclude il direttore Bova -. Però chiediamo ai cittadini quello stesso buon senso che vale tutto l’anno: rivolgetevi al Pronto soccorso solo quando c’è una reale necessità».

Teresa Scarcella