"Sono usciti a Sinalunga, li ho visti". Indicazione preziosa quella del medico senese che i banditi finti-carabinieri hanno cercato di rapinare sabato alle 19 sul Raccordo Siena-Bettolle. Il fatto che abbia indicato un punto preciso e anche l’ora aiuta l’inchiesta del comando provinciale condotta insieme ai colleghi di Arezzo e Perugia. In Valdichiana adesso gli automobilisti hanno paura. Sulle chat è un tam tam per mettere...

"Sono usciti a Sinalunga, li ho visti". Indicazione preziosa quella del medico senese che i banditi finti-carabinieri hanno cercato di rapinare sabato alle 19 sul Raccordo Siena-Bettolle. Il fatto che abbia indicato un punto preciso e anche l’ora aiuta l’inchiesta del comando provinciale condotta insieme ai colleghi di Arezzo e Perugia. In Valdichiana adesso gli automobilisti hanno paura. Sulle chat è un tam tam per mettere in guardia chi utilizza abitualmente questa strada per lavoro. Ma anche quelle adiacenti, sebbene assalti come quelli messi a segno nelle ultime settimane richiedano tracciati dove si può fuggire a tutto fuoco, certo non le vie dei paesi dove si procede a 50 all’ora. O poco più. Inoltre sul Raccordo non ci sono le telecamere di videosorveglianza ad aiutare i militari dell’Arma. Una carenza a cui si pensa di ovviare da tempo vista l’importanza che gli occhi elettronici hanno, anche ai fini investigativi. Per questo si stanno scandagliando quelle che si trovano nei pressi del Raccordo.

La pista è di un gruppo di banditi pendolari – cosa non nuova in questa zona anche per altri reati come i colpi ai bancomat di supermercati e istituti di credito – con base fra l’Umbria e la Toscana. Due-tre le persone che agiscono, secondo il racconto delle vittime che si sta mettendo a confronto per delineare le modalità. C’è chi parla di accento rumeno, altri dicono italiano e albanese. L’auto usata per le rapine – tentate e alcune riuscite – è l’ormai famosa Audi di colore bianco rubata a Montevarchi. Non è ancora saltata fuori ma i carabinieri possono contare sulla collaborazione dei cittadini, in allarme per i colpi. Anche se, trattandosi di una banda senza scrupoli e ben organizzata, probabilmente cambia targhe alla vettura per confondere le acque.

Intanto sono stati rafforzati in maniera potente (e anche ben visibile) i controlli nella zona da parte delle forze dell’ordine, pronte ad intervenire. I banditi visto il clamore della vicenda desisteranno oppure entreranno in azione visto che le restrizioni per il Covid li hanno resi ‘affamati’? Di sicuro eviteranno il coprifuoco, troppo facile essere beccati.

La.Valde.