Bagni delle Galleraie. L’asta è andata deserta

Nessuno si è presentato a fare un’offerta concreta per rilevare la struttura termale nata nel 1862.

Bagni delle Galleraie. L’asta è andata deserta

L’obiettivo è quello di riportare allo splendore di un tempo lo stabilimento La speranza è che a giugno il Comune di Radicondoli partecipi all’asta

Asta a vuoto per le Galleraie. Il termine di presentazione delle offerte era stato fissato per il 25 marzo, ma dalle informazioni in nostro possesso l’asta è andata deserta. Le acque dei Bagni delle Galleraie di Radicondoli sono sempre state celebri. I Bagni delle Galleraie hanno una storia che si radica nella stessa storia del territorio. Nacquero, infatti, come struttura termale nel 1862 per merito del conte Bulgarini d’Elci. Con l’asta c’è la possibilità di riportare allo splendore l’intero stabilimento, abbandonato al degrado da anni e, così, di far ripartire l’attività termale. Tutto, però, si è fermato andando deserta l’ultima asta. Soggetto interessato dell’argomento, nel tempo, è ed è stato Pier Paolo Fioranzani.

"Speriamo che, a giugno, il Comune di Radicondoli decida finalmente di partecipare all’asta e di acquisire al patrimonio pubblico i Bagni delle Galleraie – afferma in una nota inviata al nostro quotidiano Pier Paolo Fioranzani – per quelle prodigiose cure termali che molto mancano alle popolazioni circonvicine valdelsane, maremmane e pisane. L’asta telematica sulle Terme delle Galleraie è andata deserta ed è stata rinviata a Giugno prossimo, col ribasso del 25%". Qualcosa, però, per giugno sembra muoversi e sembra esserci interesse, questo, anche grazie a qualche previsione che nel tempo è stata confermata dall’Amministrazione Guarguaglini nel nuovo piano strutturale intercomunale. Il complesso immobiliare è uno dei più noti ed anche uno dei più prestigiosi di tutta la Valdelsa. La speranza oggi è quella di rivedere attive le terme e la possibilità di investitori interessati alla struttura non è da scartare. Basterà aspettare giugno per vedere se l’acqua sgorgherà di nuovo o si dovrà aspettare ancora.

Lodovico Andreucci