di Massimo Cherubini La neve è arrivata. Sull’Amiata in azione anche l’impianto per incrementare il manto lasciato dalla perturbazione di ieri notte, una trentina di centimetri, con quella prodotta dai cannoni. Bianchi, specialmente nelle prime ore del mattino, anche i paesi della zona dove di centimetri di neve ne sono caduti una decina. Suggestivi in particolare Abbadia e Piancastagnaio. Con l’inizio della precipitazione sono entrati in funzione i mezzi spartineve. Prima sono intervenuti sulle strade dei centri urbani, le aree di emergenza, come la piazzola dell’elisoccorso, quelle...

di Massimo Cherubini

La neve è arrivata. Sull’Amiata in azione anche l’impianto per incrementare il manto lasciato dalla perturbazione di ieri notte, una trentina di centimetri, con quella prodotta dai cannoni. Bianchi, specialmente nelle prime ore del mattino, anche i paesi della zona dove di centimetri di neve ne sono caduti una decina. Suggestivi in particolare Abbadia e Piancastagnaio. Con l’inizio della precipitazione sono entrati in funzione i mezzi spartineve. Prima sono intervenuti sulle strade dei centri urbani, le aree di emergenza, come la piazzola dell’elisoccorso, quelle pubbliche, a partire dagli accessi alle scuole. In pratica poco dopo l’arrivo dell’alba le strade dei paesi erano libere. Lo sono diventate ancor di più poche ore dopo, quando la neve rimasta sull’asfalto si è sciolta. Gli spazzaneve sono poi giunti fino in vetta. Liberati i parcheggi, pulite le strade, il primo intervento della stagione è quindi terminato. Restano, specialmente sopra i mille metri, i rischi legati alla formazione del ghiaccio. Sull’asfalto della Provinciale è stato sparso il sale. Qualche punto può restare, comunque, sempre sottoposto a gelate. La temperatura è scesa in picchiata. In vetta, ieri pomeriggio, il termometro è sceso a meno cinque. Con una tendenza a scendere ulteriormente. Le previsioni dicono fino a meno dodici. Meno sei nei paesi della zona. Pochi i disagi e anche, per fortuna, pochi gli incidenti. Qualche mezzo, come accade sempre in occasione delle nevicate, è finito ai bordi della carreggiata. Comunque i vigili del fuoco del distaccamento di Piancastagnaio, i carabinieri delle stazioni, gli uomini della polizia municipale, sono stati presenti nel dare un aiuto agli automobilisti in difficoltà.

Prima neve dal cielo e dai cannoni. Primo freddo, prime condizioni da inverno vero. In pochi lo dicono, ma in tanti pensano, e sperano, che per il ponte dell’Immacolata qualche pista, almeno dei campi scuola, venga aperta. "Quando vedi nevicare come questa mattina (ier, ndr) anche uno come me – a parlare è Giacomo Sbrolli giovane maestro di sci che da anni gestisce, con il padre, il bar "I’Pianese" –, che è nato tra la neve si entusiasma. Sono fiducioso, spero che presto si possano rivedere gli sciatori in pista. Intanto -aggiunge- la neve tira e porta gente. Domenica, quando è iniziata la precipitazione, in molti sono arrivati in vetta. Non certo presenze da grandi occasioni. Ma in molti si sono visti". Più cauto Daniele Coppi, presidente dell’Associazione "Amiata Insieme" che dice: "Guardando le previsioni mi vengono i brividi. E non per il freddo ma per il vento di libeccio che investirebbe la nostra zona. Le libecciate sono il nemico più devastante dell’Amiata. In poche ore si porta via decine di centimetri di neve. Speriamo che le previsioni sbaglino e che almeno in campi scuola possano essere aperti. Anche se non è una due domeniche che fa la stagione. Noi dobbiamo auspicare che la neve, e abbondante, ci sia per le vacanze di Natale".