Gabriele Corradi
Gabriele Corradi

Siena, 20 settembre 2016 - Vaglielo a spiegare a un turista che spende un centinaio di euro per passare una notte in una struttura ricettiva in centro a Siena, che ora deve parcheggiare ad un chilometro (più o meno) di distanza e portarsi a piedi i bagagli fino all’hotel! Il dubbio è più che lecito e la delusione assicurata. L’annunciata chiusura al traffico veicolare della ‘y storica’ del centro – Banchi di Sopra, Banchi di Sotto e via di Città – si avvicina (dal 30 settembre prossimo) e di pari passo si alzano anche le voci ‘contro’. «Gestisco un b&b per il Corso, all’altezza della Croce del Travaglio – spiega Gabriele Corradi –: ho una clientela per il 70%, se non oltre, fatta di stranieri che prenotano con anticipo, si assicurano una finestra sul corso e si aspettano un servizio di accoglienza adeguato, all’altezza.

Come del resto questa città sa offrire. Una clientela, a volte nemmeno tanto giovane e che di solito viaggia con bagagli enormi ed è normale, stando fuori per settimane, anche se si ferma a Siena per qualche giorno. Ecco a questi ora devo dire di parcheggiare allo stadio o a San Francesco e arrivare qui a piedi. Non ci stupiamo se poi arriva la critica su Tripadvisor o Facebook che a Siena non ci si avvicina all’hotel nemmeno per scaricare i bagagli! Questi qui non ci vengono più». L’allarme lanciato da Corradi non è personale ma riguarda ed è espressione di un’intera categoria, di chi fa accoglienza in centro storico, hotel o b&b che sia. Perché la pedonalizzazione del cuore senese, approvata dal consiglio comunale e annunciata da Palazzo pubblico il 2 agosto scorso, riguarda la mobilità cittadina, ma va ad intaccare la vivibilità stessa della città e la sua attività economica, che in primis oggi vive di turismo (oltreché di terziario).

«Devono darci un’alternativa - ancora Corradi -: si poteva far passare i taxi, con cui avremmo potuto metterci d’accordo per tariffe agevolate o servizi specifici. O trovare altre soluzioni. Le attività di ricettività in quest’area sono probabilmente una trentina e questo provvedimento ci penalizza. E con noi penalizza il cuore senese, atto ad accogliere, non a far fuggire. Se chiudono ancora la ztl a tutti, ci fanno chiudere. E’ un colpo per una città che vuole dirsi turistica!». Una denuncia importante, condivisibile e che cade nel momento giusto: proprio per oggi è annunciato in Comune un incontro fra amministrazione e associazioni di categoria, per illustrare la rivoluzione ormai all’orizzonte.