Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani

Firenze, 27 ottobre 2020 - Sul contenimento della pandemia, il governatore toscano Eugenio Giani va con la mano lieve. Chi, dinanzi all’avanzata del virus che ha sfondato la soglia psicologica dei duemila positivi registrati in un solo giorno (2.171 ieri), si aspettava ulteriori restrizioni in Toscana rispetto a quanto previsto dal Dpcm, è rimasto deluso. Gli altri chiedono di insistere per allargare le maglie.

Più vicino all’approccio di Matteo Renzi che a quello del suo predecessore Enrico Rossi, Giani annuncia che non ci sarà il coprifuoco da mezzanotte alle 5, una misura già in vigore in altre regioni, come Lazio, Lombardia, Campania e Piemonte. "Avrebbe effetti marginali – spiega il presidente toscano – I coprifuoco si fanno in situazione di gravissima emergenza, costringendo tutti a stare in casa, come è successo con il primo lockdown, ma altrimenti intaccare la mobilità delle persone non mi sembra abbia un effetto pari alla drammaticità del sacrificio. A mezzanotte fuori non c’è nessuno".
Mentre una parte del mondo scientifico chiede una linea più dura. Il consigliere del ministero della Salute, Water Ricciardi ritiene "necessario un altro lockdown". "E’ la via da seguire – spiega – quella delineata da una ricerca dell’Università di Edimburgo pubblicata su Lancet la scorsa settimana".
 

Apriti cielo. Le categorie economiche lamentano conseguenze gravi a causa del nuovo Dpcm, figurarsi con il lockdown. Con loro anche i circoli Acli e Arci – 1.500 in Toscana – che temono di dover chiudere le attività, con ricadute sociali importanti.
In scia c on la linea del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che conta di chiedere al governo se potrà esserci qualche correzione, oggi Giani incontrerà i rappresentanti delle categorie per valutare possibili interventi sui centri commerciali: chiusura nel weekend o contingentamento?
 

Anche sul mondo scolastico il presidente toscano Giani si attiene al dispositivo nazionale: ingressi non prima delle 9 e il 75% dei ragazzi delle superiori che faranno didattica a distanza a rotazione, è andata in fumo la sua idea originaria di tenere a casa il 50% degli studenti, sempre ruotando, ma lasciando in classe i primini, troppo giovani, e gli allievi delle quinte che dovranno superare la prova di maturità.
Sforzo della Regione sul trasporto pubblico locale: con un ulteriore stanziamento da 4 milioni di euro, da sommare ai 3 già destinati a fine agosto, ci si avvia verso la riduzione al 50% della capienza dei bus. L’offerta sarà potenziata con servizi aggiuntivi anche grazie all’utilizzo di 200 bus turistici e Ncc.
 

Non tutti però nel Pd la pensano alla stessa maniera. Preoccupato per la situazione nell’area metropolitana, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha riunito una task force. Nel corso della prima ondata pandemica il primo cittadino del capoluogo toscano non era mai entrato con tanta intraprendenza sui temi più squisitamente di organizzazione sanitaria. "La situazione è seria e va monitorata con grande attenzione – dice – Siamo in costante contatto con la Asl, con i direttori di ospedali e la Regione. Ieri ho riunito la task force per l’emergenza Covid che consulterò ogni giorno per valutare le azioni da prendere in esame. Ho parlato con il direttore dell’ospedale di Careggi e con il direttore dell’Asl Toscana centro: mi hanno assicurato che nei prossimi giorni gli ospedali della città e dell’area metropolitana metteranno a disposizione ulteriori posti letto di terapia intensiva".