Prende corpo la Casa di Comunità Potrà ospitare anche le associazioni

Incontro con il direttore generale dell’Asl per risare un tetto alle attività dell’Aies e della Banca del Tempo. L’ex scuola di via Madonnina sarà sede di vari servizi come studi medici e punto per il prelievo di sangue

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Uno spazio per le associazioni nella Casa di Comunità che sorgerà nell’ex scuola di via Madonnina a Luni, complesso da qualche tempo trasformato da Asl 5 in un centro per eseguire i tamponi, dopo le vite precedenti dedicate all’insegnamento scolastico, all’attività sanitaria del centro medico Seppilli e alle iniziative di Aies e Banca del Tempo. A breve un ulteriore cambio di rotta. Dopo un iniziale interessamento all’ex asilo di via Olmarello manifestato in vari incontri con il Comune, l’Asl ha virato verso l’ex distretto sanitario per la realizzazione della Casa di Comunità. E’ previsto un ritorno di studi medici per offrire prestazioni sanitarie ai territori confinanti di Luni e Castelnuovo ma aperti anche ai residenti di altri Comuni. L’ex scuola di via Madonnina è stata per anni anche la casa dell’Associazione italiana educazione alimentale di Ortonovo e dei volontari della Banca del Tempo che hanno organizzato corsi e iniziative rivolte in particolare alle fasce anziane anche in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Proprio i rappresentanti della due associazioni, Giuseppe Vinazzani e Bruno Rolando Devoti, hanno incontrato i vertici dell’Asl per avere chiarimenti sul futuro dello stabile e chiedere di proseguire le attività di promozione sociale e ricreativa fermata dall’emergenza sanitaria.

Le due associazioni intanto sono entrate a far parte della rete delle cooperative "Qui Insieme" e si sono dette disponibili alla collaborazione con Asl per la promozione sanitaria ricevendo qualche confortante indicazione per il futuro. L’azienda sanitaria, presente il direttore generale Paolo Cavagnaro, i ha manifestato l’intenzione di ampliare la superficie dell’immobile che ospiterà la Casa di Comunità aprendo uno spiraglio alla richiesta di ospitalità. Ancora prematura invece la definizione delle attività specialistiche e sociosanitarie che verranno svolte nella struttura e soltanto dopo la convenzione da stipulare con l’associazione Medici di medicina generale si avrà un quadro più chiaro. Il direttore si è detto disponibile a ripristinare il servizio dei prelievi di sangue.

m.m.