"La licenza del bar acquistata coi proventi di furti nelle case". Attività sotto sequestro

Sarzana, la coppia ha insospettito i carabinieri: dal 2019 al 2022 aveva percepito il reddito di cittadinanza. Il quarantenne arrestato con altri tre nell’ambito di un’indagine su ’colpi’ in appartamento

Indagini dei carabinieri
Indagini dei carabinieri

Sarzana, 8 febbraio 2024 – Hanno investito nell’acquisto di una licenza di un bar alle porte del centro storico di Sarzana ma l’operazione è apparsa quantomeno insolita. La coppia infatti ha versato 7mila euro, con due operazioni da 3500 euro ciascuna, per avviare l’attività commerciale con regolare partita Iva ma entrambi erano percettori del reddito di cittadinanza, dal 2019 al 2022, in quanto disoccupati. I carabinieri sono arrivati a Sarzana partendo dall’indagine avviata dal nucleo operativo della compagnia di Livorno nell’ambito dell’operazione denominata "Zorli", ovvero cassaforte nel dialetto sinti.

I militari hanno arrestato 4 uomini indiziati di essere gli autori di diversi furti in abitazioni messi a segno anche a Spezia e Santo Stefano Magra. L’avvio dell’indagine è partita a ottobre dopo il furto di oro a casa di una ottantenne livornese messo a segno da falsi operatori di una azienda di gas. Dalle immagini acquisite dalle telecamere dell’abitazione è stato individuato un uomo di 43 anni residente a Sarzana da quel momento tenuto d’occhio dai carabinieri che hanno potuto estendere l’indagine nei confronti di due fratelli di Viareggio e un giovane di 27 anni di Sarzana. Per l’attività delittuosa i presunti autori avrebbero utilizzato una Fiat intestata a un 44enne di residente al campo nomadi di Ciampino ma affidata a terzi per gli spostamenti a seconda della zona individuata per colpire. Sull’area spezzina al quarantatreenne di Sarzana.

I ladri hanno visitato le abitazioni di Santo Stefano Magra e Spezia anche se quest’ultimo colpo è sfumato, anche se la cassaforte era già stata tagliata, per il provvidenziale rientro a casa della proprietaria di casa. L’analisi dei movimenti bancari dei conti correnti del 43enne sarzanese e della moglie ha consentito di appurare che quest’ultimo, dal 9 dicembre, ha aperto un bar in centro Sarzana acquistando la licenza pur essendo disoccupato. E’ stato così incriminato per autoriciclaggio per aver impiegato i proventi dell’attività delittuosa nell’acquisto e nell’avvio di un’attività commerciale che è stata posta sotto sequestro con l’ausilio dei colleghi di Sarzana.