Prato, 14 aprile 2021 - Il Covid fa altre due vittime (una donna di 83 anni residente a Vaiano e una donna di Prato di 84 anni) e contagia 108 persone nelle ultime 24 ore. Numeri in oscillazione sebbene la curva pandemica mostri ormai da qualche giorno timidi segnali di inversione di tendenza. Ma l’uscita dal tunnel non è ancora a portata di mano. Lo dimostra il fatto che per quanto riguarda il dato cruciale necessario a uscire dalla zona rossa, che deve scendere sotto i 250 contagi settimanali ogni 100.000 abitanti, ieri i numeri sono leggermente peggiorati rispetto al giorno precedente e indicavano 286 casi contro i 260 di domenica e i 266 di lunedì.

L’uscita dall’emergenza, dunque, è tutt’altro che scontata. Prato risale anche nell’impietosa classifica italiana, prendendosi il quarto posto fra le province italiane che fanno registrare le performance peggiori dopo Asti (320), Taranto (318), Aosta (297) e seguita da Bari (283) e Cuneo (280). Chiaro che la soglia dei 250 casi, fissati dalla normativa per uscire dalla zona rossa e sbarcare in arancione, rischia di allontanarsi. Vanificando in questo modo anche la promessa del governatore toscano, che aveva prospettato l’ingresso in arancione a partire da sabato pomeriggio. Oggi potrebbe essere una giornata decisiva, cartina di tornasole a segnare l’andamento dei prossimi giorni. Il rischio, però, è che per Prato debba sopportare altri giorni di restrizioni. Non aiuta il trend degli ultimi giorni, di nuovo in risalita, dopo avere fatto registrare un brusca discesa, visto che dai 75 casi di lunedì siamo tornati ai 108 casi di ieri (80 a Prato, 1 a Cantagallo, 7 a Carmignano, 13 a Montemurlo, 3 a Poggio a Caiano, 3 a Vaiano e 1 a Vernio).

Con questi dati il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio della pandemia si assesta a quota 18.841. Ieri nell’Asl Toscana Centro sono stati eseguiti 5.207 tamponi molecolari, ben 2.042 in più rispetto a lunedì quando erano stati 3.165, e anche questo dato ha sicuramente contribuito all’incremento dei nuovi positivi.La buona notizia sta comunque nell’alleggerimento, anche ieri, della pressione sull’ospedale. Ieri i pazienti ricoverati nell’area medica Covid sono adesso 161 a fronte di 176 posti letto disponibili, mentre la terapia intensiva ha soli tre posti liberi su 20 letti a disposizione. Le cure intermedie Covid risultanto ancora esaurite con 42 pazienti ricoverati alla rsa La Melagrana di Narnali, 23 al vecchio ospedale di via Cavour e 49 pazienti a fronte di 53 posti letto a disposizione al Centro Covid Pegaso.

Sa.Be.