Vaiolo delle scimmie. Regione al lavoro sulla prevenzione

Fino ad ora sono 13 i casi riscontrati in Toscana, due sono pratesi. La vaccinazione è affidata ai centri Malattie infettive delle Asl. .

Vaiolo delle scimmie. Regione al lavoro sulla prevenzione

Vaiolo delle scimmie. Regione al lavoro sulla prevenzione

Sono 13 ad oggi i casi riscontrati in Toscana di vaiolo delle scimmie, una rara forma virale diffusa soprattutto in Africa e nei paesi tropicali. La Regione, con i settori competenti, è in stretto contatto con le Asl per un monitoraggio costante della situazione, che si presenta come stabile e sotto controllo. I casi sono stati tutti prontamente presi in carico e i servizi di igiene pubblica hanno avviato le indagini epidemiologiche per poi procedere a notificare i casi al Ministero della Salute. La Regione sta inoltre lavorando all’organizzazione della vaccinazione, affidata ai centri delle Malattie infettive delle Aziende. Per quanto riguarda l’area vasta Toscana Centro le vaccinazioni si possono fare al momento a Careggi (Sod Malattie Infettive e Tropicali, 055 7949425, dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14); oppure a Bagno a Ripoli all’ospedale Santa Maria Annunziata (Malattie Infettive 1, tel. 055-6936512, dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18).

Il vaiolo delle scimmie, lo ricordiamo, è sbarcato anche a Prato, dopo aver fatto la sua comparsa nel 2022 con alcuni focolai in alcune Nazioni occidentali e anche in Italia: dei casi diagnosticati in Toscana, due riguardano pazienti pratesi. I contagi risalirebbero al periodo delle festività natalizie. Entrambi gli ammalati non hanno avuto necessità di ricovero.

Come indicato dalla circolare del ministero della Salute, ricorda infine la Regione Toscana "la vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie è riservata a categorie di soggetti ad alto rischio". Si tratta di una malattia virale infettiva rara e si manifesta con sintomi simili a quello del vaiolo, ma in forma meno grave. La trasmissione può avvenire attraverso il contatto fisico stretto, compresa l’attività sessuale, con una persona infetta, con i suoi fluidi corporei o le sue lesioni cutanee, o gli indumenti. Come ha spiegato anche l’altro giorno sulle pagine della Nazione Renzo Berti, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Centro, il vaiolo delle scimmie èuna malattia che ha un decorso inizialmente caratterizzato da sintomatologia specifica: mal di testa, febbre, dolori muscolari, astenia, infoadenopatia ed eruzioni cutanee. . Dopo alcuni giorni, non più di cinque, compare un’eruzione cutanea che interessa quasi sempre il volto per poi diffondersi ad altre parti del corpo.