Prato, rimosso il tir della vergogna: una storia lunga sei anni

Via il mezzo bruciato dal parcheggio di via Puglia. Era sotto sequestro. Il Consorzio Spurghisti vorrebbe prendere in affitto l’area finita nel degrado

Il tir che si trovava da sei anni nel parcheggio di via Puglia, al Macrolotto Uno

Il tir che si trovava da sei anni nel parcheggio di via Puglia, al Macrolotto Uno

Prato, 1 febbraio 2024 – Dopo un’attesa durata oltre sei anni è stato finalmente rimosso l’autoarticolato bruciato che ormai faceva da degradante cornice nel parcheggio di via Puglia al Macrolotto Uno. Un tir finito nel bel mezzo di un’inchiesta internazionale, che ha fatto emergere la presenza di un attentato incendiario nel novembre 2017 ai danni dell’autista pakistano che si trovava a bordo del tir. Una vicenda che ha portato a un lunghissimo periodo di sequestro del mezzo, lasciando il Comune con le mani legate e dovendo fare accettare al territorio la presenza stabile dell’autoarticolato bruciato con annesso rogo di vestiti. A novembre però, dopo la fine di indagini e processo tenuto in Olanda, è arrivato il tanto atteso dissequestro del mezzo. E nei giorni scorsi un’azione congiunta fra amministrazione comunale, Alia e polizia municipale ha portato alla rimozione di tir e vestiti bruciati.

«Ci occupiamo ormai da anni della vicenda e finalmente siamo riusciti ad arrivare a una risoluzione positiva per il territorio – spiega l’assessore Flora Leoni -. Una volta terminato il processo e ottenuto il dissequestro del mezzo abbiamo subito coinvolto una ditta specializzata nello spostamento di bilici per arrivare alla rimozione dell’autoarticolato. L’operazione ha visto il coordinamento della polizia municipale, mentre Alia si è occupata del corretto smaltimento dei vestiti e dei rifiuti bruciati". L’area adiacente al tir in fiamme, infatti, nel corso degli anni era diventata una vera e propria discarica a cielo aperto, con vari soggetti che si erano approfittati della situazione di degrado per andare a smaltire abusivamente sacchi neri, scarti di lavorazioni tessili e ogni genere di rifiuto. Adesso invece con la rimozione di mezzo e rifiuti, la speranza è quella che la piena legalità torni a fare da cornice al parcheggio di via Puglia, che tra l’altro in passato era stato al centro di polemiche per la sosta non autorizzata da parte dei nomadi. Tanto che il Comune sta valutando assieme a Consiag Servizi di inserire una funzione pubblica all’interno del parcheggio.

A proposito di funzioni a servizio della cittadinanza, chi già da tempo si era candidato per prendere in affitto lo spazio di via Puglia è il Consorzio Spurghisti Associati, realtà che raggruppa 46 aziende del settore fra Prato, Firenze, Pistoia, Valdelsa e Valdarno. L’idea è di trasformare il parcheggio in un luogo attrezzato da destinare alle manovre e ai travasi degli spurgo della provincia. "Il nostro interesse primario è quello di effettuare un servizio privo di disagi per la cittadinanza – spiega Massimo Durgoni, vicepresidente del consorzio Csa -. Oggi l’attività di travaso, dopo i vari servizi giornalieri nelle case, negli uffici e nelle fabbriche del territorio, viene effettuata nei capannoni delle aziende, con tutti i disagi di vicinato che ne derivano. In via Puglia, invece, saremmo lontani dalle case e avremmo pure l’occasione di riqualificare a nostre spese un’area abbandonata della città".