"Addolorati e scioccati dalla notizia. Ci affidiamo alla magistratura per fare chiarezza fino in fondo, e dal punto di vista spirituale ci uniamo alle parole del vescovo Nerbini". E’ il breve commento rilasciato dalla Misericordia di Prato, sconvolta dall’arresto di don Spagnesi, da quasi otto anni correttore dell’Arciconfraternita, cioè la guida spirituale, colui che faceva parte del Magistrato e teneva gli incontri sulla fede, sulla catechesi e di crescita spirituale dei volontari. Don Francesco era stato nominato correttore il 9 dicembre 2013 dal vescovo Agostinelli. Da quel momento si era instaurato un forte legame fra il prete e i componenti e volontari della Misericordia. Poi, da qualche tempo, le cose erano un po’ cambiate. Negli spazi della Misericordia don Spagnesi non si era più fatto vivo, e molti sospettavano che fosse in difficoltà. Ma nessuno immaginava che i problemi potessero rivelarsi così gravi. Dal 1° settembre il sacerdote è stato destituito dall’incarico di curare la pastorale dell’Arciconfraternita. Ora starà al vescovo Nerbini individuare il suo sostituto, con tempistiche però ancora tutte da definire.