Prato, 7 luglio 2018 - «Lo stato di emergenza per la questione rifiuti, se la situazione non si avvierà ad una soluzione concreta». E’ questa l’ipotesi che gli onorevoli di Forza Italia Giorgio Silli ed Erica Mazzetti stanno prefigurando nel caso in cui per la montagna di rifiuti non venga trovata una via di uscita per lo smaltimento. «La questione rifiuti sta diventando insostenibile in città ed in buona parte della regione. Rifiuti industriali, rifiuti domestici, rifiuti di ogni tipo - dice l’onorevole Silli - Da qualche tempo serpeggia nelle categorie e nelle imprese, l’idea che la colpa sarebbe di Enrico Rossi, quasi a voler scaricare tutta l’incapacità nella gestione ad un solo uomo, assolvendo di fatto la malagestione di tutto il Pd».

E qui Silli sferra il suo affondo ed invita i consiglieri regionali «a pretendere una soluzione oppure a sfiduciare Rossi», che «è sostenuto da una maggioranza di consiglieri regionali Pd» e che quindi «non è un uomo solo al comando». La mente corre a quanto successe in Campania per l’emergenza rifiuti dal 1994 e al ricorso del commissariamento della medesima regione.

«Se la situazione dovesse ancora precipitare - dice Silli - caldeggeremo a Roma ed in regione lo messa in stato di emergenza; se la politica non è capace di gestire i rifiuti, se ne occupi un commissario. Ma è urgente che venga data risposta ad un problema dalle mille e complesse sfaccettature per il quale non si possono più attuare proroghe. Va risolto».

Silli e Mazzetti hanno, inoltre, presentato un’interrogazione per pungolare il ministro dell’ambiente riguardo la vicenda degli scarti tessili a Prato. Mazzetti, che fa parte della commissione ambiente alla Camera dei deputati, annuncia che «è stata istituita una commissione parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ed illeciti ambientali ad esse correlati - scrive - Siamo soddisfatti di aver portato in aula a Montecitorio questo provvedimento applicabile anche alla realtà pratese. Ci sono le condizioni perché la Regione faccia un decreto di emergenza rifiuti». Infine, «la commissione di inchiesta dovrà accertare la sussistenza di attività illecite relative all’emergenza connessa alla gestione e allo smaltimento dell’amianto».