Marcello Martini durante un incontro con gli studenti (Attalmi)
Marcello Martini durante un incontro con gli studenti (Attalmi)

Montemurlo (Prato), 14 agosto 2019 - E' morto a Montemurlo (Prato), a 89 anni, l'ex deportato nei campi nazisti Marcello Martini, tra le ultime memorie viventi di quell'orrore. Martini aveva solo 14 anni quando trascorse quasi un anno nell'inferno di Mauthausen e in alcuni campi limitrofi come deportato politico e riuscì miracolosamente a sopravvivere. Avrebbe poi trascorso gran parte della sua vita a Torino dove aveva lavorato come dirigente d'azienda.

La sua scomparsa è resa nota dalla Regione Toscana che lo ricorda in un comunicato: «La sua testimonianza sui campi di concentramento lasciava il segno: era sempre capace di trasmettere quella terribile memoria riuscendo a alleggerirla con un tocco di ironia tipicamente toscana». «La scomparsa di Martini - commenta inoltre il vicepresidente della giunta regionale Monica Barni - tocca nel profondo tutta la comunità toscana, a nome della quale esprimo alla famiglia le più sentite condoglianze. Martini ha vissuto dal di dentro la pagina più tragica della nostra storia recente, ma ha saputo anche riaprire più volte quella pagina per trasmettere direttamente ai giovani i valori fondanti della nostra umanità e il senso più profondo delle istituzioni democratiche».

«In tante occasioni - ha proseguito la vicepresidente - ha partecipato alle iniziative della Regione sulla memoria e proprio nel gennaio scorso è stato insignito, insieme a altri sette sopravvissuti ai campi di sterminio, della medaglia d'oro Pegaso per aver spinto migliaia di giovani toscani a riflettere sulle conseguenze dell'indifferenza, del fascismo e della sua terribile guerra, mostrando con la propria vita un esempio di resilienza, di spessore umano e moralè. La sua testimonianza resterà viva nei nostri cuori»