Sanità, visite impossibili: dopo due anni e mezzo è ancora in lista di attesa

Il medico di base aveva richiesto per l’uomo delle prestazioni sanitarie per alleviare il dolore al ginocchio a giugno del 2021, ma il posto non è stato trovato. "Ho risolto andando a privatamente”

Prato, 28 ottobre 2023 – La ricetta del medico di base porta la data di giugno 2021. All’epoca il dottore di famiglia di Omero Rossi, ritenne che il paziente affetto da dolori alle ginocchia avesse bisogno di infiltrazioni per alleviare il malessere. Rossi, originario di Roma, ma pretese si adozione da 60 anni, ha 88 anni.

Oggi, ottobre 2023, a due anni e quattro mesi di distanza, che lui con estrema lucidità ha segnato sul calendario, ancora le infiltrazioni prescritte non sono state erogate dall’Asl.

Un ospedale
Un ospedale

Nel frattempo, in questi due anni e quattro mesi, sono intercorse tre chiamate tra il paziente e il Centro Giovannini che dovrebbe erogare la prestazione saniatria. Ogni volta la filastrocca è la stessa: "la ricontattiamo", gli viene detto.

Morale della favola Omero Rossi le infiltrazioni alle ginocchia ha dovuto farle a pagamento mentre venti giorni fa un addetto del Centro Giovannini lo ha contattato per fissare un appuntamento per le cure, che però non è stato ancora preso. Al momento non esiste una data certa per le infiltrazioni.

"Mi hanno chiamato dal giovannini e a battuta ho detto all’operatore se avesse telefonato per sapere se ero ancora vivo...", dice in modo spiritoso Rossi che nonostante i suoi 88 anni ha una grande lucidità e senso di spirito.

Un passato nella manutenzione degli ascensori che non gli ha risparmiato fatiche: "Quando c’era da fare bisognava lavorare e allora i dolori oggi si fanno sentire - dice l’anziano -.Il medico mi aveva prescritto delle infiltrazioni al ginocchio sinistro e destro a giugno del 2021, lo stesso giorno che mi fu fatta la ricetta sono sceso al piano terra del Centro Giovannini per l’appuntamento, mi fu detto che sarei stato richiamato per effettuare le prestazioni e da allora eccomi qua, nessun appuntamento nessuna infiltrazione effettuata tanto che sono stato costretto ad andare pagamento. E adesso ne avrei di nuovo bisogno perché i dolori non perdonano".

Omero Rossi adesso attende un’altra chiamata, per l’operazione alla spalla sinistra: "Chissà quando mi chineranno...", di ce sconsolato.

"Una ventina di giorni fa sono stato contattato dalla Asl. Credevo che fosse per l’operazione alla spalla e invece era per le infiltrazioni, due anni dopo la richiesta ma possibile? E la cosa buffa è che ancora non me le hanno fatte. Quindi per la spalla se la storia è la stessa non ho grandi speranze".

Il problema delle liste di attesa dell’Asl è una questione di primaria importanza. Rossi è un caso emblematico del malfunzionamento del sistema impotente davanti ad un paziente di 88 anni lasciato per due anni e quattro mesi in attesa in preda a dolori alle gambe. Quando si parla di salute non dovrebbe essere così.