L’asilo cambia orario. Ingresso in classe posticipato di mezz’ora. Iolo: famiglie in rivolta

I genitori: "Ci hanno informato con un preavviso di soli tre giorni e senza poter dire la nostra. Il servizio di prescuola ha posti esauriti. Un problema per tanti di noi conciliare i tempi con il lavoro". .

L’asilo cambia orario. Ingresso in classe posticipato di mezz’ora. Iolo: famiglie in rivolta

L’asilo cambia orario. Ingresso in classe posticipato di mezz’ora. Iolo: famiglie in rivolta

Genitori sul piede di guerra alla scuola dell’infanzia di via Saffi a Iolo. Il motivo di tanta irritazione è legato alla decisione della dirigente del comprensivo Castellani, di posticipare l’ingresso a scuola per i bambini da 3 a 6 anni. Mezz’ora di tempo che ha sollevato l’ira delle famiglie. Il cambio di orario è stato comunicato con appena tre giorni di preavviso: il venerdì per il lunedì successivo.

Sono circa ottanta le famiglie coinvolte dal cambiamento e non da tutte è stata accolta con favore la decisione di posticipare l’ingresso in classe alle 8.30. "L’istituto che aveva sempre avuto orario di ingresso dalle 8 alle 8.30 si è trovato a slittare di mezz’ora, quindi dalle 8.30 alle 9 senza alcuna spiegazione plausibile - scrive una mamma arrabbiata -. Ovviamente c’è stato il caos generale nelle famiglie in quanto tanti genitori, me compresa, entrando alle 8.30 a lavoro sono finiti nel panico. Inoltre il Comune aveva già esauriti i posti del pre scuola e non può accogliere più bambini oltre comunque ad essere un servizio a pagamento".

Il pre scuola da quest’anno è gestito direttamente dall’amministrazione e inizia mezz’ora prima dell’apertura della scuola, ma le famiglie contestano lo stesso la decisione del cambio di orario. "Ci siamo ritrovati con una decisione presa senza poter dire la nostra visto che fino alle 8,30 i cancelli della scuola restano chiusi - continua la protesta - ad anno già in corso non è giusto effettuare un cambio di orario improvviso e senza l’approvazione del consiglio scolastico e a parere nostro, senza una reale e giustificabile spiegazione che al momento non ci è stata fornita". Il problema è anche il pagamento del pre scuola: "La dirigente con questa decisione obbliga le famiglie a dover sostenere ulteriori costi come quello del servizio di pre scuola senza tenere conto che molte hanno difficoltà economiche", aggiungono. La diatriba è aperta: si tratta di una scuola dell’infanzia e quindi le attività didattiche sono quelle di un asilo. L’orario è stabilito dalla scuola in base alle esigenze. La parola adesso passa al consiglio scolastico.Per quanto riguarda il pre e post scuola scuola so tratta di un servizio che permette di portare i figli mezz’ora prima del suono della campanella e poterli riprendere mezz’ora dopo il termine. Una finestra utile ai genitori che hanno orari di lavoro inderogabili. Ma ha posti limitati.

Finora il pre e post scuola era finanziato dal Comune ma gestito direttamente dagli istituti scolastici che si affidavano a cooperative con bandi interni. I dirigenti scolastici già da alcuni anni avevano espresso difficoltà legate all’organizzazione con le segreterie didattiche sempre più sguarnite. Da qui la decisione dell’amministrazione di accollarsi il servizio non solo dal punto di vista finanziario, ma anche organizzativo: la partenza per tutti gli istituti è stata il 2 di ottobre.