un'immagine del blitz
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Prato, 22 luglio 2015 - 23 lavoratori a nero, dei quali 7 senza permesso di soggiorno, e 13 bombole a gpl. E' questo che hanno trovato gli agenti della squadra interforze che hanno perquisito un capannone di quasi 500 metri quadri a ridosso delle mura della città. Tutto è partito dalla denuncia del proprietario dell'immobile, il quale non riusciva a ispezionare i locali concessi in locazione a due ditte di confezioni pronto moda gestite da imprenditori di nazionalità cinese. I vicini lamentavano che non si vedeva mai nessuno, ma sentivano lavorare e caricare/scaricare prevalentemente la notte e vedevano arrivare tante bombole di gas.

Questa mattina è intervenuta la Squadra Interforze coordinata dai Carabinieri della Compagnia di Prato che insieme a Polizia Municipale, Ispettori del Lavoro e Asl Unità Funzionale Igiene e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro, ha eseguito accesso ai locali trovando 23 persone al lavoro tra cui sette clandestini e gli altri con regolari documenti di soggiorno ma senza un regolare contratto. Gli agenti hanno trovato anche 13 bombole di GPL, delle quali due allacciate alle cucine e tutte le altre stoccate impropriamente. Il magazzino, di quasi 500 metri quadrati, è addossato alle Mura Antiche della città ed ha destinazione commerciale.

Vi hanno sede due ditte artigiane che hanno adibito metà dello spazio alle lavorazioni con una cinquantina di macchinari tessili per la cucitura di capi di abbigliamento, mentre la restante metà della superficie risulta impropriamente destinata a uso abitativo anche con la realizzazione di strutture soppalcate costruite in legno. Altissimo il rischio di incendio per la presenza di una gran quantità di materiale infiammabile senza l'adozione di cautele per la prevenzione incendi. Gli immobili e i macchinari tessili sono stati sottoposti a sequestro, mentre è stato immediatamente asportato tutto il materiale infiammabile e le bombole di Gpl. I titolari delle ditte saranno denunciati per abusi edilizi, omesse cautele per la prevenzione degli incendi ed infortuni e sfruttamento della manodopera clandestina. Gli Ispettori del Lavoro hanno sospeso l'attività imprenditoriale.