REDAZIONE PRATO

Il futuro Multiutility. Pietra tombale sulla Borsa. Fossi: "Ora c’è la fase due"

Il segretario toscano del Pd chiude definitivamente all’ingresso a Piazza Affari. La sindaca Bugetti in missione dai soci. Tensioni aziendali. Domani c’è Perini .

Il colloquio tra l’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni e l’amministratore delegato di Alia Multiutility Alberto Irace Monni ha lanciato l’idea di una società toscana per gli investimenti idrici

Il colloquio tra l’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni e l’amministratore delegato di Alia Multiutility Alberto Irace Monni ha lanciato l’idea di una società toscana per gli investimenti idrici

Addio definitivo alla quotazione in Borsa. Il segretario regionale toscano del Pd Emiliano Fossi in estate aveva lanciato il sasso, adesso ha messo la pietra tombale all’ingresso della Multiutility dei servizi pubblici (acqua, energia, rifiuti) a Piazza Affari con il suo tesoretto del 49 % da mettere, secondo il primo e finora unico piano industriale, sul mercato. "Crediamo sia giusto aprire una fase due", ha detto Fossi ieri a Controradio tv. Dopo "l’intuizione importante", quella di un soggetto capace di aggregare gas, rifiuti e acqua "di un pezzo della Toscana centrale, ora dobbiamo capire se ci siano le condizioni per allargare questo processo, o comunque per migliorare le sinergie tra i territori". Sta qui "la sfida di questa stagione politica". E nella fase due non c’è posto per la Borsa: "Il tema della quotazione in borsa rappresenta non soltanto una scelta sulla quale ho più di un dubbio, perché penso si possano trovare anche delle alternative, ma è anche un limite per la discussione e il confronto con gli altri territori". Per questo "credo sia opportuno superare la quotazione in Borsa nell’interesse stesso dell’idea originale della Multiutility, che si può rafforzare e allargare, e della Toscana" conclude. L’allargamento dei confini della Multiutility è uno degli obiettivi sta portando avanti la sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, capofila del fronte dei soci (64 Comuni). Dopo aver avuto il confronto con i sindaci delle amministrazioni che sono entrate nella holding, adesso Bugetti (il 10 ottobre) avrà un dialogo diretto con i sindaci dell’area pratese. Il 23 ottobre nuova assemblea dei soci a Firenze. Alia, con il suo vertice manageriale, sta continuando a lavorare su più fronti. Anche su quello degli investimenti e della liquidità necessaria: bussando alle banche c’è un capitale di 900 milioni in campo. 600 milioni propriamente indirizzati ad investimenti in impianti (Prato, provincia di Pistoia, Empolese), 300 per farsi carico di debiti ereditati dalle acquisizioni societarie recenti. Permangono le frizioni aziendali: prima tra tutte quelle tra Estra e Alia Multiutility (ha il 40 % della società di luce e gas). Ne è una dimostrazione, come scritto da La Nazione il 5 ottobre, l’addio di Demetrio Mauro da ad di Estra energie. Il manager resta braccio destro di Alberto Irace, ad di Alia Multiutility, come Cfo. Animato anche il rapporto tra Publiacqua e Alia (ha il 60 % della società idrica). Domani Nicola Perini, presidente di Publiacqua, sarà protagonista dell’audizione in Commissione consiliare Controllo presieduta da Gianni Cenni.

Luigi Caroppo