Matteo Biffoni durante la diretta Facebook di oggi
Matteo Biffoni durante la diretta Facebook di oggi

Prato, 10 novembre 2020 - "Volete l'elenco dei 25 locali dove si sono stati segnalati assembramenti nell'ultima settimana? Volete sapere quante chiamate sono arrivate per segnalare folla a Galceti, alle Cascine di Tavola, ai giardini di quartiere, sulle ciclabili, in cinquanta-sessanta posti dove la gente era assembrata? Non possiamo fare controlli e multe dappertutto. Non abbiamo personale, Ma non è questo il problema. Mi chiedo se in un momento serio, difficile, grave come una pandemia sono necessari i controlli e le sanzioni per far rispettare regole di sopravvivenza come la mascherina, il distanziamento, l'igiene delle mani? Se non ci sono controlli, voi spingete l'auto a 180 kmh in via Roma? O gettate i rifiuti in mezzo alla strada?". E' un Matteo Biffoni carico e deciso quello che ha affrontato il quotidiano appuntamento in diretta Facebook con i cittadini. Due i temi prevelenti delle domande ricevute dal primo cittadino, da parte di cittadini che sollecitano misure drastiche: multe ai trasgressori e inasprimento discrezionale delle normative regionali. 

Sugli assembramenti e controlli, Biffoni richiama alla responsabilità di ognuno : "Non è possibile che si rispettino le regole solo perché c'è il timore di multe. Qui la sanzione che si rischia non è dover pagare, ma ammalarsi, saturare gli ospedali, mettere in gioco la vita propria e degli altri. Seguire le regole è come indossare la cintura in auto o il casco in moto. Li indosso per salvarmi la vita, non soltanto per evitare multe. Così si faccia anche per le regole anticovid".

L'altro tema su cui il sindaco è stato sollecitato, è il rapporto con la Regione. "Giani ha detto che i sindaci possono decidere ulteriori chiusure, di inasprire le regole generali e chiudere, se lo vogliono.  Fra politici, fate a scaricabarile?" La risposta di Biffoni è articolata. "Se lo Stato mi dà le risorse sono pronto a chiudere tutto, Ma devo avere la possibilità di dire al commerciante, all'artigiano, al professionista che tengo senza lavoro: ecco, questi sono i ristori, le indennità per la tua attività che si blocca. Ma queste risorse non le ho. Le Regioni spendono il 70-80% dei bilanci in sanità, è corretto che assumano loro responsabilità, per le quali hanno strumenti idonei". Biffoni aggiunge un'altra considerazione: "Abbiamo azzerato le bollette dei rifiuti di marzo-aprile, aiutiamo in ogni modo chi soffre in questo periodo".

Sul tema Biffoni ha aggiunto:  "Che senso ha chiudere un Comune, se poi quelli confinanti non fanno altrettanto? Io sono un pugile che sale sul ring con un braccio legato. Mi sento costantemente coi sindaci della provincia, con quelli di Firenze, Scandicci, Empoli. Ci diciamo che non si può andare alla guerra con la pistola ad acqua. La nostra parte la facciamo, Ma il sindaco non può essere l'ampollina dell'acqua santa", ha concluso citando l'antico detto toscano. 

Biffoni ha quindi risposto a domande flash annunciando che si penserà se istitutuire parcheggi gratuiti anche a novembre, per favorire i negozi del centro. Ha detto che "i dpcm di Conte non rappresentano tutta la vita, ci sono casi per i quali si deve verificare con raziocinio  la liceità o il divieto rispetto alle norme". 

A chi rimprovera di aver tenuto aperta la fiera ad agosto ha replicato che quella vicenda non ha riflessi sull'aumento dei contagi di oggi, perché il virus non si manifesta così a distanza. "E se avessimo chiuso il una park avrebbero dovuto chiudersi anche gli stabilimenti balneari". 

Biffoni ha infine dato ragione ai cittadini che lamentano ritardi nella consegna dei risultati dei tamponi. "Dieci giorni sono troppi, la persona che non sa se è positiva o meno,  finisce per uscire e rendersi veicolo di contagio. Ne parlo ogni giorno con l'Asl, non è tollerabile una pausa così ampia. Spero che si rimettano in pari al più presto".