REDAZIONE PRATO

Come attrarre visitatori al Pecci. Arte contemporanea più accessibile. Domani un convegno nazionale

Podcast, opere tattili, video, kit per le famiglie: il confronto con le principali istituzioni del settore come Maxxi e Palazzo Grassi. "Un momento di condivisione attorno a un tema più che mai urgente" .

Gli interrogativi dell’accessibilità all’arte contemporanea: domani una giornata di studi al Centro Pecci

Gli interrogativi dell’accessibilità all’arte contemporanea: domani una giornata di studi al Centro Pecci

Come rendere più accessibile l’arte contemporanea: un tema strategico, necessario, che sarà al centro di una giornata di studi organizzata dal Pecci in collaborazione con Codesign Toscana, domani dalle 10 alle 18. L’obiettivo è scoprire e condividere strategie e strumenti per ampliare il pubblico dei visitatori insieme ad altre istituzioni nazionali di primo piano, come Palazzo Grassi a Venezia, il Maxxi di Roma, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Palazzo Strozzi a Firenze, la Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia e il Macte, il Museo di Arte Contemporanea di Termoli. Sarà anche l’occasione per parlare dei primi risultati del progetto per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei musei finanziato dall’Unione europea nell’ambito di Next Generation Eu e confrontarsi su nuove soluzioni, dai podcast, alle opere tattili, ai kit pensati per le famiglie. Il workshop è aperto a tutti, non solo agli addetti ai lavori: la partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi sul sito del Pecci o sulle sue pagine social. Si inizierà con gli interventi di Massimo Osanna, il direttore generale Musei del ministero, di Elena Pianea, direttore beni, istituzioni e attività culturali della Regione, di Stefano Collicelli Cagol, il direttore del Pecci. Dalle 11.45 prenderanno il via alcuni workshop paralleli, in cui il Pecci presenterà le soluzioni individuate, ad esempio per didascalie e testi, audiodescrizioni e podcast, video-approfondimenti, percorsi per famiglie, confrontandosi a turno con le altre istituzioni nazionali. I racconti di prassi e pratiche di organizzazioni diverse accompagneranno chi partecipa al convegno in momenti di riflessione collettiva, con la possibilità di muoversi negli spazi di Eccentrica, la mostra sulla collezione permanente del Pecci, e sperimentare alcuni dei nuovi strumenti di accessibilità.

"Negli ultimi mesi gli spazi del Pecci sono stati interrogati e messi in discussione dal moltiplicarsi degli sguardi e dei corpi dei visitatori – spiega il Centro per l’arte contemporanea –. Con l’aiuto di professionisti di varie discipline gli elementi emersi in fase di ascolto si sono trasformati in strumenti a disposizione per la visita. Racconteremo le scelte che hanno portato alla realizzazione di una serie podcast dedicate ad alcune opere in mostra che saranno toccabili, una serie di video di approfondimento in italiano e nella lingua dei segni, le nuove didascalie pensate per fornire un toolkit generale all’arte contemporanea dedicato alle famiglie, la realizzazione di una serie di storie sociali per pianificare la visita al museo. Vogliamo condividere l’inizio di un percorso – conclude il Pecci – fatto di interrogativi, riflessioni e scelte sui metodi e le strategie più efficaci per ampliare e differenziare il nostro pubblico. Sarà un momento di condivisione attorno a un tema più che mai urgente".

an.be.